Euro supera anche quota 1,42 usd. Ma si prevede correzione

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Aggiornamento)

Si diceva che i mercati avessero ormai scontato l’annuncio della Fed, prima che arrivasse, puntuale, nella giornata di ieri. Non è questo quello a cui stiamo assistendo oggi, almeno per quanto riguarda l’euro. La moneta unica è arrivata infatti a superare anche quota 1,42 contro il dollaro, con quest’ultimo che ha dunque continuato a scivolare imperterrito, affondando al minimo degli ultimi dieci mesi.

A questi livelli, gli investitori – e anche esportatori ovviamente – si chiedono fino a quando lo scenario, sul mercato del forex, sarà di un Super euro.

Intervistato da Class Cnbc Carlo Aloisio, di Unicredit Mib, afferma che a questo punto “saranno le dichiarazioni che verranno rilasciate dalle banche centrali a condizionare ovviamente il rapporto euro/dollaro”. E a tal proposito oggi potrebbe essere proprio una giornata cruciale, visto che è attesa a momenti la riunione della Bce.

Certo è che, il mercato valutario è in balia “di speculazioni e di molta volatilità”.

Il dollaro resta così sulla difensiva e tocca minimi storici anche sullo yen – dopo l’ufficializzazione da parte della Fed del nuovo programma di acquisto di titoli di stato sul mercato. Da segnalare che il minimo storico dal dopoguerra di 79,75 rimane poco sotto.

Aloisio però ritiene che a un certo punto si assisterà alla fine della volatilità, e dunque anche a movimenti correttivi dell’euro. L’esperto parla di un riequilibrio e di un calo della moneta unica nel breve termine a 1,40 e 1,38 nel rapporto con il biglietto verde. Ciò detto, “gli Usa vogliono comunque un dollaro debole”.

Niccolò Pini di Banca Ifigest ritiene comunque che un livello a quota 1,42 non avrà una forza relativa più lunga; e questo perchè, “a fronte di un’America che quando si tratta di prendere decisioni è capace di farlo in modo unico, l’Europa si scontra con qualche difficoltà”.