Euro, si riparte: su gli spread dei periferici

3 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Tassi di interesse: in area Euro in mattinata i tassi governativi e swap hanno aperto la sessione in calo sia sul tratto a due anni sia su quello a dieci anni. In rialzo invece gli spread sui periferici. Il differenziale Italia-Germania stamattina si è portato in prossimità di 190 pb, mentre quello Spagna-Germania sopra i 250 pb, valori che non si vedevano dal 20 dicembre.

Gli scambi di oggi tuttavia saranno piuttosto scarsi a causa della chiusura per festività di vari mercati. Sul mercato azionario il Dax si è confermato il miglior indice dell’anno, mentre l’Ibex il peggiore con perdite superiori al 17%.

Secondo quanto riportato da Reuters la Cina, in un commento al quotidiano spagnolo El Pais, ha dichiarato che continuerà ad acquistare titoli di debito spagnolo. Domani il vice premier cinese inizierà una visita di tre giorni in Europa in cui si recherà in Spagna, UK e Germania.

La giornata macroeconomica di oggi è iniziata con la pubblicazione del dato preliminare per dicembre dei prezzi al consumo spagnoli e degli indici Pmi manifatturieri finali di dicembre, risultati entrambi superiori al consensus di Bloomberg. In settimana avremo invece la pubblicazione dei prezzi al consumo preliminari di dicembre dell’intera area, i Pmi servizi e gli indicatori di fiducia.

L’attenzione degli operatori continuerà però a focalizzarsi sui paesi periferici in vista delle prime emissioni dell’anno e sulle notizie inerenti l’emissione dell’Efsf e Efsm. Ricordiamo infine che l’Estonia dal 1° gennaio ha adottato l’euro come valuta di riferimento. Il paese diviene così il diciassettesimo membro dell’area euro.

Negli Usa l’anno si è chiuso con un lieve recupero nell’ultima settimana dei tassi di mercato governativi, con il tasso a 2 anni che si è portato ai minimi da due settimane sotto quota 0,6%. Sul fronte azionario, i principali indici statunitensi hanno chiuso il miglior mese di dicembre dal 1991 con l’indice S&P 500 che ha registrato una performance annuale di circa il 13%.

Sul fronte macro la prima settimana del nuovo anno sarà ricca di dati a partire dalla giornata odierna in cui verrà rilasciato l’indice Ism manifatturiero del mese di dicembre. Venerdì, invece, saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro relativi al mese di dicembre che dovrebbe evidenziare un proseguimento del trend di creazione netta di nuovi posti.

Valute: euro in deprezzamento nella giornata odierna, con il cross che si è riportato in prossimità di quota 1,33. Data la chiusura dei mercati londinesi la giornata odierna dovrebbe essere caratterizzata da bassi volumi. Per oggi il supporto più vicino si colloca a 1,32/1,325 e la resistenza in area 1,34.

L’euro continua a rimanere sotto pressione nei confronti del franco svizzero, con il cross ritornato in prossimità dei minimi storici toccati la settimana scorsa.

Yen in apprezzamento verso dollaro ed euro. Verso dollaro questa notte ha toccato 81, nuovi minimi da novembre. Verso dollaro il supporto rilevante passa per 81, mentre la resistenza per 82. Verso euro il supporto passa per 107,7 e la resistenza per 109,9. In Cina lo Yuan si è rafforzato verso dollaro dopo il dato superiore alle attese dell’indice Pmi non manifatturiero.

Materie Prime: nel corso del 2010 andamento positivo per le principali commodity. Il best performer in assoluto è stato il cotone (+106,5%). Sempre tra gli agricoli segue il caffè, con un rialzo del 74,2%, negativo invece il cacao (-12,8%). Chiudono l’anno in positivo i preziosi, con l’argento che ha realizzato un +83,3% e l’oro (+29,4%) che venerdì si è riportato sopra i 1400 $/oncia.

Positivi anche gli energetici, ad eccezione del gas naturale che nel corso dell’anno ha perso il 38,2%. Performance modesta per il greggio Wti che nel 2010 guadagna il 4,8% e questa mattina, in apertura, si è riportato sopra quota 91 $/b, toccando i massimi da ottobre 2008. Positivi i metalli industriali, guidati dal rialzo del nickel (+32,4%), seguito dal rame (+30,3%) che venerdì ha chiuso ai massimi storici.

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