Euro: sembra iniziato il periodo di ripresa, ma attenzione a riunione Bce

5 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Il numero di rumor che stanno circolando sui desk è davvero elevato e tutti riguardano la BCE e quello che potrebbe fare domani, nella riunione che si terrà sulla politica monetaria. LTRO, taglio di tassi, corridoio dei tassi modificato e chi più ne ha più ne metta, rimane il fatto che è palese come la maggior parte degli operatori si aspetti qualcosa da domani e se un nulla di fatto su tutti i fronti dovesse essere confermato, potremmo assistere a una nuova perdita di valore da parte della moneta unica europea.

I mercati asiatici hanno recuperato parte delle forti perdite fatte segnare venerdì e domenica in apertura in quanto ci si aspetta da un momento all’altro una notizia da parte dell’Europa che confermi come ci si stia muovendo per risolvere questa crisi e anche grazie al fatto che la Reserve Bank of Australia ha deciso questa notte di modificare il tasso di rifinanziamento principale del sistema interbancario portandolo da 3.75% a 3.5% (un taglio di 75 basis point nel giro di un mese) per difendere le condizioni economiche che stanno mostrando dei segni di rallentamento.

Oggi è attesa una conference call tra i ministri finanziari del G7 che dovrebbero affrontare un tema scottante, quello del sistema bancario per vedere se si riesce a trovare una qualche soluzione, mentre il Portogallo ha ricevuto il via libera dalla Troika per ricevere nuovi fondi che dovrebbero aiutare il settore bancario e garantire la continuità di erogazione di prestiti ad imprese e privati cittadini.

Saremo anche catastrofici, ma abbiamo sempre di più la conferma di come l’Europa stia cercando di prendere tempo e di far circolare notizie tese a rilassare gli animi degli investitori, anche se un’idea precisa (ma basterebbe anche un abbozzo di idea, basta che sia concreta) non esiste ancora.

Oggi attenzione alla decisione della Bank of Canada ed al fatto che Londra sarà ancora chiusa per il giubileo della regina (ma dovrebbe esserci maggior liquidità rispetto a ieri, il numero di operatori presenti sui desk è decisamente più alto).

EurUsd
Quello che stiamo vedendo sull’eurodollaro sembra un tentativo di ripresa. I primi segnali, oltre ad essere stati forniti dalla divergenza sul grafico daily vista anche ieri, sono dovuti al superamento del forte livello di resistenza che era possibile ritrovare a 1.25. Il livello non solamente era dato da una fase di congestione di settimana passata ma era anche livello esatto di transito della trendline discendente che da inizio maggio guidava il calo. Il prossimo baluardo è dato da 1.26: così troviamo per oggi una possibile area di range compresa fra 1.25 e 1.26.

UsdJpy
Movimento ancora in calo per il cambio UsdJpy che non accenna a variare la price action in atto da un mese e mezzo. Stiamo sempre seguendo un grafico H4 e quindi sfrutteremo anche nelle prossime giornate il livello che restituisce la media mobile a 100 periodi (79.25), mentre per qualcosa più di breve pensiamo alla media a 21 che transita a 78.45 e che raggiunge il massimo mostrato dal mercato dall’apertura la scorsa domenica sera.

EurJpy
Il cambio EurJpy si è ripreso grazie alla moneta unica allontanandosi dal nuovo minimo di periodo. Se i prezzi dovessero, con successo, allontanarsi da 98 crediamo che il più interessante livello di attenzione possa diventare 100, dove abbiamo notato, i giorni passati, una discreta difficoltà di superamento e la coincidenza della media di lungo su grafico H4.

GbpUsd
Il cable prova una ripresa, con meno intensità dell’euro e con, a breve, un livello di resistenza che potrebbe cambiare le sorti dei prezzi. Parliamo di 1.5440 che oltre ad essere il picco di massimo visto venerdì scorso a seguito della pubblicazione dei dati, è il livello perfettamente indicato dalla media mobile a 100 su grafico H1.

AudUsd
La forte ripresa del dollaro australiano sembra che presto potrebbe trovarsi a fare i conti con la resistenza di 0.98 figura: questo livello è coinciso molte volte nelle passate settimane ad un massimo o minimo di giornata assumendo così un valore statico.

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