Euro riprende quota, petrolio giù per timori economia

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

MACROECONOMIA

Il tema centrale della giornata sarà il rapporto sul mercato del lavoro Usa di agosto per verificare se il trend visto ieri sui mercati con un moderato rasserenamento, che ha favorito periferici e borse a scapito dei bund,verrà confermato.

Le attese sono per un calo di 100.000 posti di lavoro in agosto, dopo la perdita di 131.000 in luglio; gli operatori spiegano che se il dato dovesse risultare anche solo leggermente migliore delle attese il movimento di ieri potrebbe rafforzarsi.

Il dato sul settore privato ha mostrato mercoledì un calo di 10.000 occupati mentre le attese erano per un recupero di 37.000 unità.

In Giappone, le aziende hanno ridotto la spesa per capitale meno del previsto nel preriodo aprile-giugno: -1,7% rispetto allo stesso periodo del2009 contro attese per un -6,5% e il -11,5% registrato nel 1Q10. Un’indicazione che va nella direzione di una revisione al rialzo, in secondalettura, del dato di crescita del Pil giapponese del secondo trimestre.

VALUTE E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’euro mantiene i recenti guadagni sulle principali valute in un contesto di mercato meno avverso al rischio grazie agli ultimi dati, milgiori delle attese, su settore immobiliare e sussidi didisoccupazione negli Usa. L’attesa è ora per l’importante dato di questopomeriggio sul mercato del lavoro Usa.

Nonostante ciò, l’umore di fondo resta dominato dall’idea di un rallentamento dell’economia Usa e di quella globale, come testimoniato da uno yen stabile vicino ai massimi da 15 anni sul dollaro. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,2820, mentre lo yen quota a108,0 sull’euro e a 84,25 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, tornano a scendere le quotazioni del greggio dopo tre sedute positive che lo avevano riposizionato ai massimi da una settimana sopra i USD75,0 al barile (future wti), in attesa del dato occupazionale Usa di oggi pomeriggio. Intanto si guarda all’uragano Earl,in avvicinamento alle coste degli Stati Uniti, che potrebbe causareinterruzioni nell’attività di raffinanzione.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Poco variati in apertura i futures sul Bund. Gli operatori mantengono un profilo di cautela in attesa della diffusione, nel pomeriggio, del dato sull’occupazione negli Usa ad agosto dopo che le indicazioni economiche di ieri sono riuscite adalleviare le paure di una doppia recessione negli Stati Uniti.

PIAZZA AFFARI

Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 20.500pts. Attenzione rivolta oggi a Eni alla luce dell’incontro di ieri tra l’AdScaroni e il Presidente del Libano, Michel Suleiman, per discutere di possibili aree di cooperazione per lo sviluppo del settore del Gas naturale e del settore elettrico in Libano. Eni è attualmente la principale compagnia petrolifera internazionale che opera nel mediterraneo.

Occhi puntati anche su Alerion Clean Power, che ieri sera ha illustrato le sue nuove linee guida strategiche e gli obiettivi prefissati,a partire dal diventare uno dei principali operatori europei nell’eolico. La società punta nei prossimi anni a sviluppare una produzioneelettrica eolica annua di oltre 2.000 GWh, focalizzandosi su questo settore e diversificando a livello geografico internazionale il suo portafoglio impianti.

Infine, da monitorare Carige dopo che Moody’s ha rivisto a Negativo da Stabile l’outlook sul rating A2 assegnato ai depositi a lungo termine dell’istituto.

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