EURO: QUALCUNO SALTERA’

9 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nell’Eurozona non e’ da escludere che qualche stato membro possa saltare a gambe all’aria ma l’Unione restera’ unita. E’ questo l’avvertimento lanciato da Fitch Rating.

Brian Coulton, managing director e a capo della devisione che si occupa del debito sovrano di Europa, Medio Oriente e Asia per l’agenzia di rating, ha aggiunto che l’eventuale paese fallito non dovrebbe necessariamente lasciare l’Eurozona che, anzi, garantirebbe un porto sicuro.

L’agenzia specifica: Irlanda (AA- con outlook stabile) e Grecia (BBB+ con outlook negativo) si meritano gli attuali rating. “Penso che l’Irlanda abbia un rating appropiato cosi’ come Atene per cui vale la stessa considerazione per l’outlook negativo”, ha aggiunto Chris Prynce, direttore per i giudizi nell’Europa dell’Ovest. Invece, non si parla di Italia.

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Il faro di Fitch resta puntato anche sul Portogallo, che ieri ha annunciato nuove misure di austerita’ che gli analisti stanno passando sotto la lente di ingradimento. Per il momento l’outlook resta anche qui negativo con rating AA. “Francamente stiamo ancora osservando i dettagli del piano e abbiamo bisogno di piu’ tempo per esaminarne i dettagli”, ha detto Coulton specificando che “in linea generale i numeri sono piu’ o meno in linea alle nostre attese, ma e’ ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo.

Nel dettaglio, Lisbona ha annunciato un piano per ridurre il deficit al 2.8% del Pil entro il 2013 dall’attuale 8.3%. Come intende raggiungere l’obiettivo? Tagliando la spesa per il pubblico impiego e alzando le tasse su alti stipendi e rendimenti legati all’attivita’ di borsa. Il progetto, che deve ancora passare al vaglio di Bruxelles, ha l’obiettivo di dimostrare che il paese e’ capace di tenere sotto controllo il crescente deficit e debito. Fattore fondamentale per gli investitori, che si interrogano se il Portogallo sara’ il prossimo caso post Grecia.

Quanto agli Stati Uniti, Fitch avverte: sono vulnerabili a shock legati ai tassi di interesse. L’agenzia di rating si dice preoccupata della ristretta liquidita’ disponibile. “Abbiamo dubbi sulla piu’ stretta base di ricavi e la relativa volatilita’ negli Usa”, ha riferito Coulton. “Qui c’e’ un problema di tipo fiscale che va necessariamente risolto”, ha detto.

Preoccupazioni simili anche per l’Inghilterra, di cui si guarda il timing delle mosse di tipo fiscale. Non sembrano esser considerati sufficienti i provvedimenti adottati per migliorare la propria situazione finanziaria.”Gli obiettivi di tipo fiscale devono essere indirizzati: non abbiamo osservato ancora questo tipo di atteggiamento”, ha concluso Coulton nella conferenza londinese di oggi.

Il monito per il regno di Sua Maesta’ va ad aggiungersi ad altri due paesi che, come esso, attualmente vantano la tripla A con outlook stabile: Francia e Spagna. Nel mirino i rischi connessi alla gestione dei conti pubblici. Le misure devono essere “piu’ credibili” se non vogliono perdere l’attuale giudizio.