Euro: puntate short al top dal 2010

19 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La ripresa dell’euro e dell’azionario della scorsa settimana potrebbero rivelarsi di breve durata, visto che gli investitori rimangono pessimisti sulla crisi del debito nella regione.

Ad indicarlo è il mercato monetario, con gli hedge funds e altri speculatori che hanno aumentato le loro scommesse contro l’euro, al massimo dal luglio del 2010. Di fatto, stando ai dati che arrivano dalla Commodity Futures Trading Commission, le posizioni corte nette sull’euro sono balzate nella settimana terminata il 13 settembre a 54.459 unità.

Sia Goldman Sachs che Morgan Stanley, hanno tagliato inoltre loro stime sulla moneta unica. L’effetto è stato che la valuta è arrivata a capitolare fino a quota $1,3495 lo scorso 12 settembre, scivolando così al minimo dal 16 febbraio: tra gli altri motivi, la difficoltà di accesso ai finanziamenti da parte delle banche europee e la possibilità che, l’anno prossimo, la Bce sarà costretta ad abbassare i tassi di interesse per cercare di ridare linfa a un’economia sempre più anemica.

Per non parlare poi del problema Grecia, vera e propria zavorra sulla moneta unica. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno dichiarato lo scorso 14 settembre di essere convinti che il paese, i cui rendimenti a due anni hanno superato l’80% la scorsa settimana, rimarrà nell’Ue. Ma il mercato sconta comunque un default.

Si guarda poi per l’appunto ai giudizi delle banche d’affari. Secondo gli analisti di Morgan Stanley guidati da Hans Redeker, responsabile del mercato della strategia sul valutario a Londra, la moneta unica potrebbe scendere a $1,25 entro la fine di marzo. Goldman Sachs ha poi ridotto le previsioni per l’euro contro il dollaro per la fine dell’anno a $1,40 da $1,45.