Euro prosegue nel trend rialzista, sempre più vicine le resistenze

20 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – In un periodo caratterizzato da bassa liquidità sui mercati e da mancanza di notizie rilevanti dal fronte macro, acquisisce un certo peso quello che finora è solo un rumour che riguardarebbe l’Istituto Centrale di Francoforte il quale starebbe considerando l’ipotesi di stabilire un limite massimo dei rendimenti sui titoli di Stato oltrepassato il quale, scatterebbe l’acquisto di Bond dei paesi interessati.

Verosimilmente Spagna e Italia sembrano i destinatari più diretti, nell’ambito di un interevento che potrebbe già essere messo appunto dalla prossima riunione di settembre.

Questo naturalmente dovrebbe sortire l’effetto di frenare la speculazione e calmierare il costo di finanziamento del debtio da parte di Paesi che stanno attuando riforme pesanti e impopolari.

Altra novità potrebbe essere la maggiore trasparenza con la quale la BCE effettuerebbe questi acquisti, annunciando il volume dei suoi interventi subito dopo ogni operazione. Tutto questo ovviamente non sarà di facile approvazione da parte di quei paesi contrari a questi tipi di intervento da parte dell’Eurotower che, secondo gli stessi, fuoriuscirebbe dal suo mandato andando di fatto a finanziare gli Stati.

Ancora una volta potrebbero quindi palesarsi le contraddizioni e le divisioni all’interno dell’Eurozona, che non sembra trovare risposta univoca nell’affrontare i problemi che vanno di fatto ad acuirsi, laddove la governance è debole e schiava dei diktat tedeschi assolutamente contrari a ogni forma di sostegno ulteriore a paesi non virtuosi, nonché a forme di mutualizzazione del debito e a politiche interventiste della Banca guidata da Mario Draghi.

Altro nodo tornato al pettine è quello relativo alla Grecia la cui situazione va ogni giorno aggravandosi e per la quale si prospettano ulteriori manovre di tagli alla spesa, a maggior ragione dopo che gli inviati della Troika avrebbero scoperto che il buco di bilancio è di 3 miliardi più grande di quanto dichiarato. Ad ogni modo le prossime settimane saranno decisive per la Grecia.

Il 22 agosto, il capo dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, si recherà ad Atene e il giorno dopo, il 23, Angela Merkel riceverà a Berlino il presidente francese François Hollande e successivamente il premier greco. Sabato scorso, Samaras è stato in Francia per incontrarsi con Hollande. Nelle sue visite a Berlino e Parigi, Samaras si impegnera’ a varare i tagli, ma richiederà più tempo per rientrare dei finanziamenti.

Inoltre il 3 settembre la Troika preparerà un nuovo rapporto che determinera’ il futuro della Grecia.

Per concludere, la settimana che va profilandosi non dovrebbe regalarci particolari soprese dal fronte macro dal quale sono attesi dati sull’immobiliare Usa e e i Verbali degli incontri del FOMC della FED mercoledì, il PIL Tedesco giovedì e gli Ordinativi di Beni Durevoli nella giornata di venerdì. Sarà perciò a tutti gli effetti ancora una settimana di “ferie” d’Agosto (probabilmente l’ultima) che comunque potrà regolarci degli spunti tecnici interessanti e a questo proposito passiamo all’analisi grafica degli strumenti più importanti.

EurUsd
L’importante trendline rialzista sul cambio sembra tuttora valida come sostegno alla price action che si trova all’interno di una bell’area di resistenza laddove confluiscono il suddetto livello dinamico e le medie mobili a 21, 100 e 200 su un grafico orario, il più utile per incominciare ad individuare tendenze intraday. L’attuale livello di 1,2330 diventa perciò cruciale ed una sua eventuale violazione potrebbe riportarci in area 1,2270 coincidente con la Banda di Bollinger inferiore sul grafico a 4h. Proprio qui le Bande stanno costituendo un ottimo canale di contenimento dei prezzi che vede come livello superiore l’1,2380.

Gbp/usd
Insiste ancora la figura di triangolo sul grafico daily, che ha come lato inferiore la trendline rialzista ora passante per 1,5565 e come lato superiore la resistenza statica posta a 1,5760. Diminuendo il time frame è riscontrabile una tendenza al ribasso che vede l’1,57 come livello di prezzo centrale e che sembra porsi come target più immediato l’1,5650, bella area di passaggio di medie su un grafico a 4 ore.

Usd/jpy
Procede senza particolari esitazioni il percorso rialzista del cambio che, come analizzavamo la settimana scorsa, sembra procedere spedito verso l’importante soglia psicologica di 80. Risulta molto interessante notare come su un grafico orario la media 21 abbia perfettamente lavorato da supporto al prezzo con precisi retest e rimbalzi che consentivano un’operatività facilitata su questo time frame. Al ribasso rimane 79,10 il primo supporto e 78,80 quello più importante immediatamente successivo.

Aud/usd
L’importante livello di supporto statico posto a 1,0440 è stato violato nell’ultima giornata di contrattazioni della settimana scorsa senza tuttavia scatenare un ribasso che non sia andato oltre i 30 pips. Ora da monitorare con grande attenzione rimane la divergenza rialzista ben visibile su un grafico a 4 ore e che potrebbe far rientrare il prezzo all’interno della precedente fase di range con prossimi obiettivi a 1,0470 e 1,05 figura.

Ger30
Ricorderete come individuavamo il livello di 7050 come più prossimo ad essere raggiunto. Ebbene ci siamo e ora vale la pena guardare con attenzione agli immediati 7100 e 7150 nell’ambito di un quadro azionario che potrebbe perdurare in territorio positivo.

Ita40
Ancora precisa la tendenza rialzista in atto dai minimi del 25 Luglio scorso. L’importantissima resistenza posta a 14900 e rafforzata dalla soglia psicologica dei 1500 è stata violata, gettando la quotazione in un territorio da tempo inesplorato e che non incontra livelli di particolare attenzione prima di 15650. Al ribasso è proprio il 14900 ora il livello importante.

USOil
Archiviata la divergenza ribassista sul grafico daily, continua con forza il percorso rialzista del greggio che ora sembra testare la media semplice a 200 periodi sul grafico daily, spesso livello duro da infrangere e generatore di grandi movimenti in caso di violazione. Non sembra più un tabù parlare di 100 dollari al barile con livello intermedio posto in area 98.

Xau/usd
La divergenza ribassista sul grafico daily seppur non ancora invalidata non sembra tuttavia poter manifestare i suoi effetti in giù se non a un probabile test della resistenza dinamica che passa ora per il famoso livello di 1625. 1610 e 1600 i primi prezzo in caso di ritracciamento.

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