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EURO: PROSEGUE LA RIMONTA DEL DOLLARO

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– ROMA, 23 mar – L’ euro è in calo sul dollaro e oscilla intorno 1,30 dopo aver toccato il minimo di seduta di 1,2984, ovvero il livello più basso da cinque settimane. La rimonta del dollaro – avviata ieri dalla decisione della Federal Reserve di effettuare il settimo rialzo consecutivo del costo del denaro, ma soprattutto dalle preoccupazioni espresse dalla Banca centrale Usa sul risveglio dell’ inflazione – prosegue così oggi sulla spinta appunto del dato superiore alle attese dell’ inflazione negli Usa a febbraio.

La crescita dello 0,4% dei prezzi al consumo negli Stati Uniti segnata a febbraio segue infatti il +0,1% registrato a gennaio e rappresenta il maggior incremento in quattro mesi. A trainare il rialzo, il caro benzina e l’ aumento delle tariffe aeree. Ma anche l’ indice ‘core’ (depurato dalle componenti alimentare ed energia) ha evidenziato un inaspettato aumento dello 0,3%, che fa segnare il maggior rialzo dallo scorso mese di settembre.

“Il dollaro sta beneficiando della percezione che la Federal Reserve potrebbe decidersi nel breve per una stretta più decisa sui tassi”, al fine di tenere sotto controllo l’ inflazione – osserva Grant Wilson, esperto di cambi di Mellon Financial a Pittsburgh. Ma sulla flessione odierna dell’ euro ha pesato oggi anche il crollo dell’ indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche.

L’ indice è infatti sceso a marzo ai minimi da 18 mesi, a quota 94. Il biglietto verde beneficia insomma ancora una volta del confronto tra l’ andamento anemico dell’ economia di Eurolandia e la crescita tonica degli Usa. La Bce il 2 marzo scorso ha fa ridotto le stime di crescita 2005 per Eurolandia all’ 1,6% dal precedente 1,9%. Una crescita più che doppia per gli Usa è invece prevista quest’anno dall’Ocse.