EURO: PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE, BCE HA MANI LEGATE

22 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Stando a come si stanno comportando i trader l’euro ha le ore contate. Il mercato dei derivati sta infatti mandando segnali molto chiari di un ulteriore tracollo della moneta unica: anche se i leader dell’Unione Europea dovessero salvare la Grecia, dopo lo scivolone sui minimi di nove mesi la discesa della valuta e’ destinata a continuare.

Secondo i dati forniti da Bloomberg, i tassi a breve termine per ottenere prestiti in euro nel mercato finanziario over-the-counter sono sui livelli piu’ bassi dallo scorso settembre, se si considerano i contratti a termine personalizzati legati ai prestiti in dollari.

Questo mese il collasso del 50% dello spread indica che gli investitori stanno scommettendo su un mantenimento dello status quo sui tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, che con ogni probabilita’ decidera’ dunque di sacrificare la solidita’ della moneta unica per impedire che la riduzione del deficit delle economie appesantite da debiti ingenti – leggi i P.I.I.G.S. – ostacoli la crescita della regione.

“Gli investitori hanno gia’ iniziato a pensare alla prossima fase della crisi attuale e a quanto sembra stanno scoprendo nuovi motivi per vendere l’euro”, ha osservato ai microfoni di Bloomberg David Woo, global head delle strategie sui tassi di cambio per Barclays.

“Le rigide misure fiscali varate da Grecia, Spagna e Portogallo finiranno per ostacolare la crescita economica e i Paesi ripiomberanno in una fase di recessione. Se si calcola che tutto il resto rimanga cosi’ com’e’, allora e’ naturale aspettarsi una politica di allentamento monetario”.