Euro nelle mani di Atene: tornano i buy, moneta supera $1,32

8 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – L’euro recupera terreno nei confronti delle principali valute, dopo aver bucato ieri quota $1,31, scendendo fino al minimo intraday a quota $1,3098. Al momento, la valuta si riporta al di sopra dell’importante soglia psicologica a quota $1,32, esattamente a $1,3203, con un rialzo +0,43%.

Il principale driver dell’euro ha un nome ben preciso, che è quello di Grecia. . Secondo le ultime indiscrezioni, il tasso di partecipazione dei creditori privati all’accordo sul debt swap, è del 60%, contro il 75% che Atene ha fissato per la riuscita dell’operazione. Il punto è che ormai è questione di ore, visto che la scadenza per aderire allo scambio delle obbligazioni è stata fissata alle 21 di oggi. Il mercato scommette oggi sull’arrivo di nuove adesioni, che consentano ad Atene di arrivare al 75%.

Ma nella giornata di oggi, altro importante market mover sarà rappresentato dalla riunione della Bce e soprattutto dalla conferenza stampa successiva del numero uno dell’istituto, Mario Draghi.

Greg Anderson, senior strategist del mercato valutario presso Citigroup, a New York, sta consigliando di “shortare l’euro verso le cosiddette valute legate alle commodities”. Tuttavia l’esperto precisa di essere al momento “neutrali nel rapporto di cambio con il dollaro”.

Jeremy Stretch, direttore della strategia del mercato valutario presso Canadian Imperial Bank of Commerce a Londra, intervistato come Anderson da Bloomberg, afferma poi che basterà un altro “round di commenti negativi relativi alla Grecia per vedere l’euro/dollaro scendere fino a $1,3080, invece che vederlo puntare verso la resistenza di $1,3160/70”.

GUARDA IL VIDEO: IMPATTO GRECIA SU EURO. Parla Stephen Gallo, responsabile delle analisi di mercato presso Schneider Foreign Exchange.