Euro fuori pericolo? Le speculazioni degli hedge fund

19 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Londra – Nel dubbio sulla solidità dell’euro c’è chi non perde tempo. Il volto più spudorato della finanza, nelle ultime ore, è quello di Third Point. Trattasi di uno dei principali hedge fund mondiali: nell’arco di ventiquattro ore ha guadagnato 500 milioni di dollari, scommettendo sulla permanenza della Grecia nell’euro. Lo ha sbattuto in prima pagina il Financial Times, citando fonti ben informate.

Secondo la ricostruzione del quotidiano della City il fondo del miliardario americano, Dan Loth, avrebbe preso posizione su Atene, l’allievo più indisciplinato dell’Unione europea, per circa un miliardo di dollari. E’ solo un dettaglio se Standard & Poor’s ha rialzato il rating della Grecia, togliendolo da default selettivo e riportandolo a B-. L’interesse degli hedge americani sulle zone d’ombra dell’Unione monetaria europea la dice lunga su quanto loro credano davvero nel progetto dell’euro.

Il quotidiano ellenico Ekathimerini ha riportato che il paese ormai abituato a convivere con la recessione quest’inverno potrà restare al freddo. Con un’economia che in frenata da cinque anni e un tasso di disoccupazione a livelli record, del 25%, parecchie città in Grecia non potranno fornire il servizio di riscaldamento perché non hanno ricevuto i fondi dal governo centrale per pagare le forniture di petrolio.

Ma anche il resto d’Europa non se la passa meglio. Christian Schulz, economista di Berenberg Bank, ha riportato d’attualità l’urgenza Spagna. E’ convinto che il Paese chiederà aiuti all’Unione europea l’anno prossimo, mentre l’Italia potrebbe essere costretta a farlo.

“I dati di quest’anno sull’economia sono stati molto deludenti”, sottolinea in un report, ricordando che a fine mese, Madrid farà il punto sulla situazione deficitaria con Bruxelles. “L’anno scorso non sono mancate le sorprese negative, e se questo si ripeterà significherà soltanto che la Spagna non ha fatto progressi nel rientro del deficit. Questo può rendere i mercati nervosi e aumentare solo le probabilità che debba essere aiutata con un salvataggio esterno”.