Euro/dollaro sul filo di $1,24. Analisi tecnica: discesa continuerà o stop ai ribassi?

11 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’analisi tecnica sembra essere ribassista nei confronti del rapporto euro/dollaro. Le aspettative di un rialzo dei tassi sui fed funds da parte della Fed nel primo semestre del 2015, unite ai timori sulle condizioni di salute dell’economia dell’Eurozona stanno continuando d’altronde a mettere sotto pressione il rapporto di cambio.

Fino a qualche punto, però, l’euro – che nella giornata di oggi oscilla attorno a $1,24 – continuerà la sua discesa?

Daryl Guppy – trader e autore di Trend Trading, The 36 Strategies of the Chinese for Financial Traders – scrive sul sito di Cnbc che, “quando il rapporto eur/usd scese al di sotto della soglia a $1,34 all’inizio di settembre, stabilimmo un target al ribasso a $1,28. Questo livello fu raggiunto e superato (al ribasso); tanto che il rapporto di cambio ora ha in $1,28 il proprio livello di resistenza. L’euro/dollaro è stato scambiato tra due ampie bande di trading a parte dal settembre del 2012; il livello a $1,34 è al centro di questa banda di oscillazione. Il limite più alto della trading band è vicino a $1,40; questo livello è stato definito dall’attività di supporto e resistenza del 2010 e del 2011. A partire dal settembre del 2013, l’euro/dollaro ha oscillato all’interno della sezione più alta della banda di oscillazione compresa tra $1,34 e $1,40. Nel maggio del 2014, il cambio ha brevemente testato il livello più alto della trading band e ha iniziato a quel punto a scendere in modo prolungato”.

Nel commentare il grafico, si vede che “il trend ribassista è definito dalla linea A. Il cambio deve oscillare al di sopra di questo livello, che al momento è vicino a $1,30, prima che si stabilisca un nuovo trend rialzista”.

Ora, l’ampiezza della sezione più alta della banda di trading stabilisce che il livello più basso è vicino a $1,28; “questo livello ha fornito (al cambio) un supporto nel novembre del 2012 e successivamente nel marzo, maggio e luglio del 2013. Si tratta di un livello di supporto significativo”.

Continuando: “lo stesso metodo di misurazione della banda è utilizzato per fissare il successivo target di supporto vicino a $1,22. Tuttavia, c’è un problema con questa previsione. Diversamente da $1,28, il livello a $1,22 non ha alle spalle una storia che lo identifica come importante supporto. Ha agito come area di supporto nel luglio del 2012 e nel giugno del 2010, ed esiste una ragionevole probabilità che il cambio (eur/usd) scenda verso $1,22, ma l’attenzione dei trader è focalizzata sul supporto più forte a $1,28, che è anche livello di resistenza”.

Di conseguenza, “discese al di sotto di $1,28 dovrebbero essere temporanee, visto che l’euro/dollaro dovrebbe consolidarsi attorno a $1,28. Il fattore chiave per qualsiasi eventuale ripresa consiste nella capacità del cambio di attestarsi al di sopra di $1,28 e di utilizzare poi $1,28 come livello di supporto”.

Fonte da cui è stato tratto l’articolo

Further downside in store for euro: Charts