Euro chiude la parentesi di lateralità, torna a dominare il trend ribassista

23 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Chi si aspettava un’apertura dei mercati positiva dopo le parole proferite da Mario Draghi durante il week end, si sbagliava. Il presidente della BCE ha infatti dichiarato in maniera veemente che l’euro è un progetto irreversibile. Irreversibile in quanto chi pensa a scenari di uscita dall’unione monetaria non conosce l’enorme capitale politico messo in campo dai vari partecipanti al progetto.

Per sortire effetti benefici (comunque di breve periodo), la dichiarazione avrebbe dovuto fermarsi alla prima parte. Con l’esplicitazione da parte del numero uno dell’istituto di Francoforte del fatto che molti sforzi politici siano stati messi in gioco invece, è stata data conferma di quanto fragili siano le prospettive di continuazione su questa rotta, dove si vuole rimanere a tutti i costi ma che, dal punto di vista economico-finanziario, non è sostenibile. Politica ed economia sono sempre stati un connubio che non ha funzionato bene e molto probabilmente continuerà ad essere così.

A parte questi ragionamenti, sono circolati anche dei rumor secondo i quali si vorrebbe stoppare l’invio di aiuti alla Grecia, il che porterebbe al fallimento del Paese dopo l’estate.

Anche dalla Spagna arrivano brutte notizie, con i decennali che hanno superato la soglia del 7% mentre dall’America i Treasury hanno toccato livelli di rendimento davvero bassi, confermando i come gli investitori siano a caccia di lidi sicuri (anche se, come detto settimana scorsa) non sempre assistiamo a flussi di capitale concertati come accadeva un paio di mesi fa, gli investitori hanno cominciato a focalizzare gli investimenti su strumenti specifici, tenendo conto dei rendimenti reali offerti.

EurUsd
L’ultimo giorno di settimana scorsa è stato decisamente chiarificatore di quali siano le intenzioni della moneta unica. Dopo una parentesi di qualche giorno di lateralità, la volatilità è nuovamente esplosa a ribasso con la rottura del supporto dinamico di 1.2240 e, soprattutto, col superamento del doppio minimo di due settimane fa, 1.2155. La tendenza riprende così ad essere indirizzata verso il minimo di giugno 2010, 1.1875 (anche se manca ancora più di un paio di figure non sembrano essere presenti ulteriori spunti storici di supporto).

UsdJpy
L’interruttore del rischio posizionato nuovamente su OFF ha permesso al cambio UsdJpy di continuare la tendenza negativa in atto da tre settimane. L’obiettivo che ipotizziamo da giorni, 78 figura (oltre a 77.65), è sempre più vicino. 78.75 è ancora utile come eventuale livello di inversione alla tendenza attuale.

EurJpy
Non solo il minimo obiettivo di 95.65 è stato raggiunto, ma anche fortemente oltrepassato sulla scia del calo della moneta unica e del dollaroyen. Per comprendere dove possa arrivare il cambio dobbiamo scomodare almeno un grafico settimanale, dato che ci troviamo sui minimi degli ultimi dodici anni. In questo caso sembra che i prezzi possano avere davanti un percorso di altre 5 figure sino a raggiungere il minimo storico di 89. Lo scenario sembra compatibile con un eurodollaro che tocchi nuovamente i minimi di due anni fa. Nel breve continuiamo ad affidare a 98.20 il ruolo di anticipatore dell’inversione.

GbpUsd
Pesante inversione anche sul cable, dove in una giornata abbiamo assistito ad un calo di più di 150 punti. Per cercare di individuare un possibile freno a questo calo proviamo a tracciare le percentuali di ritracciamento di Fibonacci dell’ultimo spunto in salita (compreso fra 1.5395 e 1.5735) trovando così che 1.5565 potrebbe essere un livello duro da abbattere poiché si tratta del 50% di ritracciamento. Oltre questo, prima di decretare il ritracciamento come totale, rimane solamente 1.5525.

UsdChf
Ha funzionato, è sta funzionando ancora, egregiamente la figura a triangolo osservata i giorni scorsi sul cambio UsdChf. La rottura della trendline discendente venerdì a 0.9814 ha condotto il cambio sull’obiettivo di 0.9910 (l’ampiezza del triangolo proiettata sulla rottura) e sul massimo toccato dai prezzi sino da dicembre 2010. Ora il livello chiave è rappresentato dalla parità.

AudUsd
Profonda inversione anche sul cambio AudUsd che non riesce così ad andare oltre 1.0480. Lo spunto che appare più intelligente seguire è dato dall’ultima tendenza positiva che ha avuto inizio il primo giorno di giugno e che indica in 1.0230 il supporto dinamico chiave.

Copyright © FXCM per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da FXCM Forex Capital Markets. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.