Euro: alert volatilita’ prima della Bce, nuovo balzo dell’Euribor

7 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Eventi Odierni

Tassi di interesse: in area Euro il downgrade del Portogallo ha condizionato l’andamento della seduta di ieri comportando un calo dei tassi di mercato sia sul comparto swap sia governativo tedesco, a fronte di un calo dei listini azionari. Non sono mancate le tensioni sui periferici che hanno visto lo spread Italia-Germania portarsi durante la seduta a 220 pb per poi chiudere a 218 pb, mentre quello portoghese è salito sopra i 1000 pb.

Questa mattina lo spread Italia-Germania è salito al nuovo record a 224pb. Sul monetario nuovo rialzo per il tasso Euribor tre mesi fissato ieri a 1,569% da 1,556% di venerdì scorso.

Il downgrade del Portogallo non è stato ben visto dalla Commissione europea che ha espresso forte disappunto definendo l’azione dell’agenzia basata su scenari ipotetici. Il presidente Barroso ha preannunciato una stretta nella regolamentazione delle agenzie di rating, ipotizzando la creazione di una società di rating europea.

Oggi è attesa la riunione della Bce che, in base alle ultime dichiarazioni di Trichet ed altri membri, dovrebbe decidere a favore di un rialzo del tasso di riferimento di 25 pb.

Trichet nella conferenza stampa successiva potrebbe essere chiamato a rispondere su temi inerenti al caso Grecia, come la partecipazione volontaria degli investitori privati nel rollover del debito ellenico e l’accettazione o meno del collaterale in caso di default dei titoli greci (ricordiamo che in base allo statuto della Bce il collaterale richiesto dovrà essere “adeguato” a prescindere dal rating assegnato dalle agenzie).

Non dovrebbero mancare inoltre temi relativi alle ultime decisioni delle agenzie di rating, all’inflazione ed alla crescita dell’area Euro. Prevista anche la riunione della Boe che non dovrebbe apportare modifiche né al livello dei tassi né all’ammontare di bond acquistati.

Oggi, infine, in Spagna e Francia si terranno aste per circa 3 Mld€ e 8 Mld€ rispettivamente.

Negli Usa ieri i tassi di mercato sono leggermente calati, nonostante il lieve rialzo delle borse. I tassi sui T-Bill a 1 mese sono diventati negativi (-0,1%). Una situazione simile sui era già avuta nel gennaio 2010.

Nonostante l’Ism non manifatturiero di giugno abbia segnalato un rallentamento, risultando però poco superiore al consenso di mercato, le borse hanno recuperato dopo una partenza negativa, chiudendo in lieve rialzo.

Tra i comparti migliori dell’indice S&P500 quello tecnologico ed industriale. In calendario oggi sono attesi i consueti dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Ma l’attenzione del mercato sarà soprattutto rivolta alle notizie in arrivo dall’Europa.

Valute: ieri è proseguita la fase di debolezza dell’euro vs le principali valute mondiali a causa delle notizie relative al Portogallo. Il cross verso dollaro è calato in prossimità dell’area di supporto 1,43. Oggi la giornata potrebbe essere piuttosto volatile soprattutto nel corso del pomeriggio durante la conferenza stampa di Trichet.

Il supporto potrebbe collocarsi a 1,42, mentre le resistenze presso 1,44 e 1,45. L’euro si è deprezzato anche nei confronti dello yen con il cross che ha trovato supporto in prossimità di 115,50. Lo yen resta stabile vs dollaro sotto la resistenza 81,30. Andamento stabile per lo yuan cinese vs dollaro nonostante la banca centrale cinese (PBC) abbia aumentato i tassi di riferimento per la terza volta nel 2011 nel tentativo di contrastare le pressioni inflazionistiche interne.

Materie Prime: giornata positiva per i metalli preziosi con l’oro e l’argento in rialzo oltre l’1% a causa delle tensioni dovute alle notizie relative al Portogallo. Questa mattina l’oro si attesta intorno ai 1530$/oncia. Lievi cali per gli altri indici settoriali dell’indice Gsci.

Il comparto peggiore è stato quello agricolo, guidato dal mais (-4,7%) e dal cotone (-2,3%). Tra gli energetici intorno alla parità il petrolio, mentre ha chiuso in forte calo il gas naturale (-3,3%). Ribassi contenuti per i metalli industriali.