Euro 2016: Italia fuori, Zaza e Pellè derisi sui social e in TV tedesca

4 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – E’ finita nel peggiore dei modi la partita dei quarti di finale di Euro 2016 tra Italia e Germania, finita ai rigori per 5 a 6. Una partita che entrerà negli annali della storia per i più brutti rigori mai tirati e artefici della disfatta italiana sono essenzialmente due azzurri, Simone Zaza e Graziano Pellè, diventati in poche ore il bersaglio dei social.

Il primo sbaglia un rigore contro il portiere tedesco Neur, dopo aver fatto un balletto per arrivare al tiro che ha scatenato le ironie sui social ed è subito stata ribattezzata “Zaza dance” con tanto di tweet, video e montaggi curiosi che vanno dal calciatore che pigia l’uva alla rincorsa di Fred Flintstone fino ai Minions.

 

 

 

 

Un balletto che è stato preso in giro anche dal ballerino Roberto Bolle (“Un balletto migliore dei miei”) e  ovviamente dalla tv tedesca con Freund, l’ex centrocampista di Borussia Dortmund e Tottenham che imita il rigore calciato dall’attaccante azzurro contro la Germania tra le risate e l’ilarità dello studio.

 

 

Oltre a Simone Zaza ad esser preso di mira dai social anche Graziano Pellè soprattutto per il suo gesto arrivato dinanzi al portiere tedesco Neur, dai più giudicato come vera e propria strafottenza. Mima una parabola, un cucchiaio  con la mano prima di sbagliare clamorosamente. “Mi dispiace per te ma non sei Totti” uno dei commenti più gettonati fino al “Non ha mai vinto neanche un torneo di briscola e sfotte Neuer? E’ come se io mimassi un uno-due a Tyson prima di una rissa…” e al “Maradona è megl’ Pellè” riadattato per l’occasione.

 

http://www.panorama.it/panorama-tv/sport-video/calcio-video/rigore-pelle-gesto-cucchiaio-neuer-italia-germania-video/

 

Sia Zaza che Pellè il giorno dopo tentano di ricorrere ai ripari, il primo chiedendo scusa per aver sbagliato.

“Non è giusto per noi, ma soprattutto per l’Italia che un episodio cancelli quello che abbiamo fatto. Non posso farci niente, dispiace perché stavamo facendo una cosa straordinaria”.

Si cosparge il capo di cenere anche Graziano Pellè.

“Non volevo offendere nessuno. Neuer anzi alla fine mi ha detto che sono un grande giocatore: lui, Müller e gli altri mi hanno fatto i complimenti. Non volevo fare lo sbruffone, volevo solo tenerlo fermo. Neuer non se n’è neppure accorto per l’adrenalina che avevamo, ci guardavamo negli occhi. Mi dispiace per quelli che mi vogliono bene e per tutti gli italiani, chiedo scusa. In allenamento io e Zaza segnavamo sempre, visto che lui stava fermo ho allargato troppo. De Rossi? Non sarebbe stato giusto se fosse entrato e avesse sbagliato, come Zaza. Era reduce da infortunio. Conte ha fatto la lista poi ognuno diceva se se la sentiva, l’ordine lo sceglievamo noi, ma fra i rigoristi bisogna ricordare che mancavano Daniele, Candreva e Florenzi. In carriera ho segnato altre volte con lo scavetto. Il giorno dopo è più triste ancora. Se avessi segnato mi avrebbero detto che ero un fenomeno e invece è andata male. Il mio un buon Europeo? Ora non ci penso. Sono arrivato che non ero nessuno e me ne vado come ero arrivato”.

Quello che la Rete e critici non perdonano ai due non è tanto l’aver sbagliato due rigori che può capitare ma l’inutile sbruffoneria. Come riporta Andrea Di Caro da La Gazzetta del Sud:

“E per quanto le esagerazioni e i linciaggi anche solo verbali o ironici sono sempre da condannare è difficile non capire la rabbia di molti tifosi-internauti, perché il problema, lo ripetiamo non sta nell’aver sbagliato un rigore: anche Ironman Bonucci ne ha sbagliato uno dopo averlo segnato nei tempi regolamentari, anche Darmian ha fallito in quelli a oltranza. Anche i teutonici tedeschi ne hanno sbagliati tre. Ma nessuno ha fatto sceneggiate prima”