EURIZON, PASSERA: SPACCHETTATO CRESCERA’ DI PIU’

20 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 20 giu – La decisione di Intesa Sanpaolo di archiviare il progetto di quotazione di Eurizon spacchettando il polo assicurativo torinese nei tre asset della holding di settore (polizze vita, asset management e rete di promotori), con il ritorno di Fideuram in Borsa viene commentata dallo stesso amministratore delegato dell’istituto bancario, Corrado Passera, in una intervista alla Stampa: “Eurizon si fa in tre per crescere di più” afferma. Passera spiega il perché dell’addio ai progetti in Borsa: “Non è più necessario. Grazie alla fusione tra San Paolo e Intesa le prospettive di crescita che abbiamo in tutti e tre i settori di attività – risparmio gestito, bancassicurazione e Banca Fideuram – sono radicalmente aumentate. Ciascuna delle tre attività per crescere ha bisogno di strategie particolari e incanalarci in un’unica scatola quotata avrebbe rischiato di rendere più complicate le decisioni di crescita, oltre che la collaborazione con tutte le strutture di Intesa Sanpaolo”. Passera cita in particolare il caso di Eurizon Capital: “E’ la più grande società di gestione del risparmio italiana ma gestisce solo 120 miliardi dei quasi 600 miliardi di risparmio gestito e amministrato del gruppo Intesa Sanpaolo. Vogliamo che cresca internamente ed esternamente. Oggi vende quasi solo attraverso la nostra Banca dei Territori mentre possiamo proporci di diventare un protagonista europeo dell’Asset Management”. Per Eurizon Vita esclude attriti con Intesa Vita, joint venture in comune con Generali: “Abbiamo già oggi due fornitori di prodotti assicurativi, che diventeranno tre in funzione delle decisioni dell’Antitrust. Ciascuno opererà attraverso una parte della nostra rete commerciale”. Infine nota che si è decisa la quotazione solo per Fideuram (“quasi 70 miliardi di euro tra risparmio gestito e amministrato e 4100 autentici professionisti”) “perché è una vera e propria banca nella banca, è l’unica attività di Eurizon effettivamente ‘in concorrenza’ con il resto del gruppo”.