EURIBOR A TRE MESI REGISTRA NUOVI MINIMI

18 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -In area euro la settimana si presenta ricca di aste che interesseranno il tratto da due a cinque anni della curva, mentre sul fronte macro avremo l’indice Zew e i Pmi manifatturiero e servizi di gennaio.

Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un calo dei tassi di mercato sulla scia del ribasso dei listini azionari. il differenziale 2-10 anni è rimasto intorno ai 212 pb, mentre quello sul decennale Grecia-Germania ha registrato un lieve calo rimanendo comunque sopra i 270 pb. Sul mercato monetario il tasso Euribor tre mesi continua a registrare nuovi minimi portandosi venerdì a 0,68%. Nel tardo pomeriggio di oggi inizierà la riunione dell’Eurogruppo che discuterà della situazione dei conti pubblici della Grecia oltre che della successione alla vice presidenza della Bce (che vede in corsa il portoghese Costancio ed il lussemburghese Mersch) e della conferma di Juncker alla guida dei ministri di Economia e Finanze della zona Euro. In calendario anche la situazione dei conti pubblici della Grecia. Secondo una fonte dell’Eurogruppo la Grecia potrebbe ricevere delle sanzioni a causa della falsificazione per diversi anni dei dati sul deficit. A tale proposito il Fmi ha dichiarato di essere disponibile a supportare la Grecia nella stabilizzazione dei suoi conti pubblici. Ricordiamo che la Grecia ha presentato alla Commissione europea un piano che prevede nei prossimi tre anni una riduzione del deficit/Pil sotto il 3% dal 12,7% del 2009.

Oggi non sono attesi dati di rilievo e gli operatori resteranno in attesa della riapertura dei mercati statunitensi di domani. Sul decennale il supporto passa per 3,25% e la resistenza per 3,30%. Negli Usa tassi di mercato in calo sulla scia delle perdite sul mercato azionario (circa 1% in termini di indice S&P500), causate queste ultime da dati macro e micro peggiori delle attese. Nel primo caso si può annoverare il recupero della fiducia dei consumatori preliminare (così come misurata dall’università del Michigan) minore delle attese. Nell’ambito micro figura invece la trimestrale di JPMorgan (-2,3%), dove è emersa una perdita con riferimento alla divisione che si occupa del mercato retail, a causa in buona misura di perdite su carte di credito. L’ad Dimon ha inoltre dichiarato che la divisione carte di credito perderà probabilmente circa 1Mld$ a trimestre nei primi sei mesi del 2010. Sul fronte macro si è registrata inoltre la continuazione a dicembre del recupero del tasso di utilizzo impianti, arrivato ai massimi da un anno. Lo scorso mese il rialzo è stato attribuibile in buona misura al comparto utility. In altri termini, le temperature stagionali più fredde rispetto alla norma, hanno indotto un maggior uso di energia. In settimana è attesa la continuazione della pubblicazione di trimestrali tra cui quelle delle principali banche oltre a Google ed eBay.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs. Euro sulla scia ancora del focus sulla difficoltà dei conti pubblici di alcuni paesi dell’area Euro tra cui in primo luogo quelli della Grecia. Da un punto di vista tecnico i principali due supporti continuano a posizionarsi a 1,4360 e 1,4280. Nel corso della notte si è assistito ad un lieve deprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro, dopo il marcato apprezzamento dello scorso venerdì sulla scia del calo delle borse. L’apprezzamento era stato notevole in particolare verso Euro con il cross arrivato in prossimità di area 130. Per questa settimana la resistenza si colloca in area 131,20-50, mentre i supporti in area 129,60-128,90 e 127,40-126,90.

Materie Prime: l’apprezzamento del Dollaro ha dato luogo a ribassi generalizzati all’interno dell’indice GSCI, con poche eccezioni come il gas naturale (+1,8%), il nichel (+1,6%) e le varie tipologie di bestiame. Negativo il greggio Wti (-1,8%), ribassi anche per metalli industriali e preziosi (l’oro ha perso l’1,1%). Tra gli agricoli forte calo del grano (-3,4%) che chiude con il calo settimanale maggiore da 13 mesi a causa dell’aumento della produzione globale. Negativi anche caffè e mais, entrambi in calo del 2,5%.

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