Eur/usd: gli speculatori riducono scommesse rialziste

21 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

SIENA – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva sia governativa sia swap interessando soprattutto il tratto a due anni. I listini azionari hanno chiuso la sessione di venerdì in positivo sulla scia di Wall Street.

A guidare il rialzo del tasso a due anni tedesco sono state le parole di Trichet che venerdì in un discorso a Francoforte ha dichiarato di non avere messaggi nuovi di politica monetaria confermando quindi l’ipotesi di un rialzo dei tassi ad aprile. Il capo della Bce ha però aggiunto che la Bce dovrà valutare l’impatto del terremoto giapponese.

Oggi è attesa la riunione straordinaria dei leader Ue che discuteranno delle modalità di finanziamento del fondo Efsf ed Esm. Ricordiamo che nell’ultima riunione i capi di stato e di governo dell’area Euro hanno deciso di aumentare la dotazione effettiva dell’Efsf a 440 Mld€ da 250 e permettere che esso acquisti titolo di stato sul mercato primario. Nella riunione di oggi, secondo il presidente dell’Eurogruppo, Junker, i paesi si impegneranno a trovare la giusta combinazione tra capitale e garanzie e non è escluso che saranno aumentate le garanzie governative al fine di garantire la AAA dell’Efsf. Oggi inoltre verrà discusso di quanto ridurre il tasso a cui l’Efsf presta fondi e le modalità tramite cui potrà acquistare titoli sul mercato primario.

Sul fronte dell’offerta oggi avremo le aste sui bills in Germania, Francia ed Olanda fino a 16,5 Mld €.

Negli Usa i tassi di mercato governativi hanno chiuso la sessione di venerdì sostanzialmente stabili sulla parte a breve ed in lieve rialzo su quella a lunga in un contesto positivo per i principali listini azionari. Gli operatori hanno, infatti, accolto favorevolmente la decisione della Fed di approvare il ritorno alla distribuzione di dividendi (limitati al 30% degli utili attesi), effettuare operazioni di buy-back o ripagare gli aiuti ricevuti dallo stato da parte di alcuni dei principali istituti del paese in seguito ai risultati degli stress test effettuati su 19 banche.

La Fed, inoltre, pur non avendo diramato i risultati, ha fatto sapere d’aver utilizzato 3 differenti scenari con quello peggiore che prevedrebbe: 1) un livello di disoccupazione superiore all’11% nel primo trimestre del 2012; 2) un calo del Pil reale dell’1,5% nel 2011; 3) una contrazione dei mercati azionari intorno al 30% nel 2011; 4) un calo dei prezzi del mercato immobiliare del 5,7% nel 2011 e 4,5% nel 2012. Sul fronte macro la settimana inizia con la comunicazione delle vendite di case esistenti per il mese di febbraio e si concluderà venerdì con la lettura finale del Pil del quarto trimestre 2010. Previsti numerosi discorsi di membri della Fed, incluso quello del governatore Bernanke.

Valute: forte apprezzamento dell’euro vs dollaro lo scorso venerdì aiutato dal recupero delle borse e dalle parole di Trichet. Si è assistito ad un allargamento dello spread tra i tassi a 2 anni Euro ed Usa, rendendo così più appetibile per gli investitori la valuta europea. Il Cftc ha evidenziato che la scorsa settimana gli speculatori hanno ridotto le scommesse rialziste sul cross tramite future del 27% circa. Per questa settimana la resistenza principale si colloca a 1,4280, massimo raggiunto lo scorso novembre. I supporti sono individuabili a 1,40 e 1,3780.

Yen poco mosso durante la notte alla luce della chiusura dei mercati giapponesi per festività nazionale. Per questa settimana la resistenza vs dollaro si colloca a 82, il supporto più vicino in area 79. Verso Euro da monitorare l’area di resistenza 115,50-116 con il supporto a 112. Secondo il Cftc la scorsa settimana gli speculatori avevano aumentato le posizioni che puntavano ad un apprezzamento dello yen vs dollaro.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro dopo che la Cina ha aumentato il tasso di riserva obbligatoria per le banche di 50pb (portandolo al 20% per le principali banche del paese) per la terza volta nel 2011 nel tentativo di frenare l’inflazione.

Materie Prime: venerdì si è assistito ad un ribasso del greggio Wti (-0,4%) e del Brent (-0,8%). Questa mattina il petrolio è invece in rialzo dopo che nel fine settimana sono partiti i bombardamenti sulla Libia da parte delle forze occidentali.

Misti i metalli industriali con il rame (-0,6%) penalizzato dalla mossa restrittiva della banca centrale cinese.

Tra i preziosi positivo l’oro (+0,9%). Secondo Ft, che cita un esponente della BoE, recentemente l’Iran sarebbe stato un forte acquirente di oro sui mercati internazionali.

Tra gli agricoli bene mais (+5,7%), cotone (+3,6%) e zucchero (+3,6%).

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