Euforia sull’azionario. Milano +2% trainata da cemento e banche. Bene i futures Usa nel post Fed

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue al rialzo la seduta per le borse europee, che ora guardano con ottimismo anche alla performance positiva dei futures americani. I contratti sul Dow Jones salgono di 60 punti, quelli sul Nasdaq crescono di 12 punti e quelli sullo S&P 500 avanzano di 7,10 punti.

L’attenzione degli operatori, nel dopo Fed, si sposta sulle imminenti riunioni della Bce e della Bank of England e anche sull’arrivo di alcuni dati americani: in calendario oggi le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione ed il coasto del lavoro del terzo trimestre.

Intanto, quando manca qualche minuto alle ore 13, Piazza Affari vede ancora il Ftse Mib balzare più del 2%; acquisti anche nel resto del Vecchio Continente, con Londra che sale dell’1,6%, Francoforte che fa +1,45%, Zurigo +1,24%, Parigi +1,75%. Protagonisti i guadagni delle banche, alimentati anche dall’effetto dei conti di Bnp Paribas che alla borsa di Parigi fa un balzo del 4,18% scambiando a 54,64 euro per azione.

La buona intonazione del titolo galvanizza l’intero settore bancario di Eurolandia che avanza del 2,44%. Tra le società bancarie che mostrano rialzi sostenuti. A Parigi, Societè Generale avanza del 4,56%. A Francoforte, Deutsche Bank sale del 2,74%. Sul FTSE Mib rialzi di oltre due punti percentuali per quasi tutti i titoli con Unicredit (+2,49%), UBI Banca (+2,82%) e Intesa San Paolo (+2,44%).

L’euforia generale di oggi si spiega con la performance di Wall Street di ieri, che ha avuto una reazione tutto sommato positiva al tanto atteso annuncio della Fed, sulla decisione di procedere a una iniezione di liquidità di 600 miliardi di dollari. Il trend dei listini Usa ha avuto cos ìun effetto domino, confortando prima i listini asiatici, e poi quelli europei.

Certo i dubbi sull’operato della Fed rimangono sono molti, ma l’annuncio non ha deluso, in quanto c’era chi temeva che Ben Bernanke e colleghi avrebbero alla fine annunciato un quantitative easing inferiore a quanto i mercati globali avevano scommesso nelle ultime settimane.

L’effetto Fed è visibile anche sull’euro, che continua a salire sul dollaro, e che oggi ha superato anche quota 1,42. Il dollaro paga così le nuove misure espansive annunciate dalla Federal Reserve.

Tornando a Piazza Affari, occhi puntati sul debutto di Enel Green Power, che si sta confermando molto deludente. Il titolo perde infatti più del 3%. La compagnia, leader nel settore delle energie rinnovabili, ha debuttato stamane sul listino milanese con un prezzo di apertura di 1,55 euro, mostrando un calo del 3,44% a 1,545 euro. Il prezzo di collocamento era di 1,60 euro.

Nel generale clima di euforia che sta distinguendo oggi i mercati europei, un altro titolo italiano, in particolare, si leva dal coro. E’ Finmeccanica, unico segno meno sul paniere principale di Piazza Affari con un calo dell’1,22% . Ieri sera la compagnia ha annunciato i conti dei primi nove mesi dell’anno, definiti “sostanzialmente in linea con quelli dello stesso periodo del 2009, e in alcuni casi migliori delle previsioni a suo tempo elaborate”.

Sul paniere principale ancora massicci acquisti sul cemento, che prosegue il rally inziato ieri pomeriggio. Buzzi Unicem mostra un rialzo di quasi cinque punti percentuali, ignorando la piccola limatura sul prezzo obiettivo da parte della Deutsche Bank.

Sempre in gran forma Exor (+2.47%) e Fiat (+2,05%), quest’ultima sostenuta anche dal buon incremento delle vendite in USA della partecipata Chrysler. Tutte ben impostate le banche, in particolare Intesa Sanpaol su ricoperture. Ieri, infatti, il titolo era stato particolarmente preso di mira.

In luce Pirelli (+3,28%), che oggi ha presentato il piano industriale al 2013. Unica nota stonata è Finmeccanica Finmeccanica, in calo di oltre un punto percentuale all’indomani della presentazione di conti.