ETF: COME INVESTIRE SPENDENDO DI MENO

2 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Stanchi delle continue capitolazioni dei mercati, molti risparmiatori hanno abbandonato l’investimento su singoli titoli per rifugiarsi in uno strumento che sta prendendo sempre piu’ piede nel mondo finanziario, gli Exchanged Traded Funds (ETF).

Gli ETF sono prodotti finanziari tipicamente americani quotati all’Amex, che consentono all’investitore di disporre di certificati azionari rappresentativi di diverse tipologie di indici azionari e obbligazionari. Il singolo investitore che sottoscrive il prodotto investe cosi’ sulla performance dell’indice, disponendo di un portafoglio altamente diversificato.

La caratteristica piu’ interessante degli ETF consiste nel fatto che questi prodotti facilitano la diversificazione dell’investimento. Chi e’ interessato alla performance di un singolo settore, come ad esempio quello bancario, invece di acquistare tutti i titoli che compongono il comparto, pagando commissioni piu’ elevate e rendendo l’operazione particolarmente laboriosa anche in termini di tempi, puo’ semplicemente rivolgersi ad un ETF che automaticamente immettera’ le richieste dell’investimento in un sistema automatico, riproducendo il benchmark relativo.

Si tratta quindi di prodotti equiparabili a fondi a gestione passiva che duplicano gli indici esistenti e che permettono all’investitore di ridurre l’incidenza del rischio, esponendolo non alla singola performance di un azione ma alla performance di un indice che ha maggiori possibilita’ di successo rispetto alla gestione attiva offerta dal singolo gestore, le cui prestazioni sono soggette a maggiori margini di errore.

Inoltre, gli ETF prevedono la distribuzione dei dividendi a cui vengono detratti i costi di gestione, aumentando cosi’ la convenienza dell’intera operazione. La possibilita’ di vendere allo scoperto rende lo strumento maggiormente appetibile. E le negoziazioni risultano semplici, dal momento che l’indice in questione viene trattato come se fosse un’azione individuale.

Un recente studio della banca d’affari Merrill Lynch mette in luce l’impennata registrata dagli ETF. Oggi esistono ben 246 fondi di ETF, che gestiscono asset per un valore totale di $130 miliardi, contro gli asset di $50 miliardi dell’inizio del 2000.

“Mentre le borse continuano a chinare la testa, i fondi ETF sono tra i pochi, se non gli unici, che hanno registrato una buona performance”, osserva Micheal Maras, responsabile del Global Equity-Linked Research di Merrill Lynch.

Il mercato piu’ ampio per gli ETF, come abbiamo detto, e’ quello americano, dove sono presenti circa 102 diversi prodotti pari al 40% degli ETF complessivi, che amministrano asset per un valore totale di $90 miliardi.

Notevole successo sta avendo l’ETF che duplica l’indice MSCI, mentre quelli che investono sul Nasdaq 100 (QQQ – Amex) e sull’S&P 500 (SPY – Amex) hanno registrato una flessione tra il 54% e il 75%.

Ma gli ETF sono seguiti con attenzione anche in Europa, dove dall’aprile 2000 (quando Merrill Lynch lancio’ la prima tipologia di ETF nel Vecchio Continente) ad oggi sono arrivati a quota 106. E, come sottolinea il Financial Times, le attivita’ amministrate dai fondi europei ammontano oggi a $8 miliardi, circa tre volte i livelli toccati nel 2001.

In Asia il boom dei fondi ETF e’ piu’ recente: 23 dei 24 fondi esistenti hanno fatto il loro ingresso sul mercato l’anno scorso.