ETA’ PENSIONABILE, SPIRAGLIO CISL

23 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 23 mar – Dopo l’avvio del primo tavolo di concertazione tra governo e parti sociali su previdenza, welfare e pubblico impiego, il leader della Cisl Raffaele Bonanni, in una intervista alla Stampa, a fronte della chiusura della Cgil, conferma la sua apertura sull’aumento graduale dell’età pensionabile proposto da Prodi: “Si può fare per gradi. E solo con incentivi” afferma. E precisa: “Bisogna tenere conto che oggi spesso va in pensione chi ha cominciato a lavorare presto, magari a 14 anni, mentre i più giovani cominciano a pagare i contributi a partire dai 24-25 anni. Per un 25enne di oggi che non fa un lavoro usurante, smettere di lavorare a 67 anni sarà normale”. Riguardo alle parole di Padoa-Schioppa, secondo il quale vi sono 2 miliardi e mezzo a disposizione del tavolo di concertazione, il sindacalista commenta: Non credo vogliano fare le nozze con i fichi secchi… Ci vuole di più”. In merito alla revisione dei coefficienti sottolinea che “le promesse agli anziani le ha fatte il governo, non noi. E ora devono mantenerle”.