Estate torrida? I fondi multi asset per cavalcare la volatilità

25 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

L’estate può colpire il portafoglio con picchi di volatilità in grado di spiazzare gli investitori: è un’esperienza viva nella memoria, visto che appena l’anno scorso ad agosto i timori originati in Cina hanno dato avvio a una serie di sedute molto negative. Evitare la volatilità, allo stesso tempo, può comportare alla rinuncia anche delle giornate borsistiche migliori: lo evidenzia il gestore Fidelity prendendo come esempio l’investimento di 1.000 euro al momento dell’introduzione dell’euro nell’indice MSCI Europe (parliamo del 31 dicembre 1998). Ebbene, al 31 maggio 2016 tale investimento avrebbe prodotto 1.992 euro, quasi il 100%; tuttavia coloro che nelle fasi volatili si fossero ritirati mancando le 10 giornate migliori per la borsa avrebbe ottenuto un rendimento di soli 23 euro. Perdere addirittura i 40 giorni più positivi per il mercato avrebbe comportato una perdita, riducendo il capitale da 1.000 a 324 euro.

Inoltre, nei mesi di luglio e agosto gli asset che registrano, storicamente, le performance migliori non solo cambiano ogni anno, ma fra quest’ultimi e le classi d’investimento che, al contrario, soffrono di più intercorre un differenziale particolarmente elevato: in media, scrive Fidelity la disparità è stata del 13%, e particolarmente elevata nel 2008 quando le materie prime hanno perso il 18% e i mercati emergenti hanno guadagnato il 2%.

 

Un’opzione per fronteggiare il contesto mutevole dell’estate è quella di puntare sui fondi multi-asset, ossia fondi a gestione attiva bilanciati spaziare da una categoria d’investimento all’altra liberamente, in risposta alle fluttuazioni che si registrano sul mercato.