EST EUROPA: IN RAPIDO DETERIORAMENTO FONDAMENTALI FINANZIARI

19 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI)- Tassi d’interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti soprattutto sulla parte a breve, comportando un calo dello spread 2-10 anni da 181 a 175pb. Il rialzo è dovuto a trimestrali migliori delle attese da parte di alcune banche europee (Ing, Commerzbank e Soc.Generale). Lo spread sul tratto decennale tra Italia e Germania si mantiene oltre i 140pb. In lieve calo i CDS dei paesi periferici, mentre sono saliti al nuovo record quelli legati alla Germania e Francia. Tale andamento contrastato è probabilmente dovuto a timori che i due paesi siano costretti a salvare in futuro qualche stato membro in difficoltà. Zoellick, presidente della Banca Mondiale, ha invitato l’Unione europea a guidare un coordinamento globale per supportare le economie dell’est e centro Europa i cui fondamentali finanziari stanno rapidamente deteriorandosi. In Germania ieri è stato approvato un disegno di legge che consentirebbe al governo di nazionalizzare banche in severa difficoltà ad elevato effetto sistemico. Il 3 aprile sarà sottoposto al Parlamento.

Sopravvivere non e’ sufficiente, ci sono sempre grandi opportunita’ di guadagno. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Sul decennale il supporto si colloca al 2,95%. Negli Usa tassi in rialzo a fronte di mercati azionari sostanzialmente stabili. L’amministrazione Obama ha presentato il piano di supporto ai mutuatari (Homeowner Affordability and Stability Plan) da 275Mld$. Di tale importo 75Mld$ saranno utilizzati per fare in modo da ridurre le rate sui mutui in modo da portare l’importo mensile a non oltre il 31% del salario lordo del mutuatario, con una serie di incentivi previsti a favore delle banche che si impegnano a rimodulare i termini dei mutui stessi. Allo stesso tempo è stato portato a fino a 200Mld$ l’impegno del Tesoro ad acquistare azioni privilegiate per ciascuna di Fannie Mae e Freddie Mac. Agli inizi dello scorso settembre, le due agenzie sui mutui ricevettero iniezioni di capitali da 1Mld$ ciascuna, oltre all’impegno del governo ad acquistare azioni privilegiate, allora fissato fino a 100Mld$.

Allo stesso tempo Bernanke ha annunciato alcune modifiche al contenuto delle minute degli incontri della Fed, a partire proprio da quelle di fine gennaio pubblicate ieri. All’interno delle minute sono ora ricomprese indicazioni di lungo termine (quantificato da Bernanke in un orizzonte compreso tra i 5 ed i 6 anni) relative ad inflazione (1,7-2%), crescita (2,5-2,7%) e tasso di disoccupazione (4,8-5%). Come specificato dalla Fed in un apposito comunicato, tali indicazioni vanno interpretate come i livelli indicati dal Fomc al fine del raggiungimento del mandato duale (massimizzazione dell’occupazione e stabilità dei prezzi).

Verosimilmente lo scopo della Fed è quello di cercare di stabilizzare le aspettative degli operatori soprattutto in tema di inflazione, ribadendo anche in tal modo l’impegno della Fed che, nella situazione attuale, può essere letto in ottica di ritorno all’inflazione. La stessa Fed ha ridotto le stime di crescita per il 2009 pari ad un valore medio del range espresso pari a -0,9% con riferimento alla variazione a/a del quarto trimestre. Lo stesso Bernanke ha difeso l’operato della Fed sostenendo che la banca centrale è in grado di ridurre rapidamente l’elevato livello del proprio attivo, essendo esso composto in buona misura da attività a breve termine. Nel breve supporto sul decennale a 2,65%.

Valute: il cross euro Dollaro ha tenuto il supporto in area 1,25 che confermiamo anche per oggi, dopo le tensioni generate dallo spostamento del’attenzione sulle difficoltà dei paesi dell’Est Europa.Il lieve recupero della borsa giapponese ha dato luogo ad un deprezzamento dello Yen verso Dollaro ed Euro. Verso Dollaro confermiamo la resistenza in area 94,20, supporto a 91,60. Nel corso della notte la BoJ ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,1%, annunciando l’acquisto fino a 1.000Mld Yen (10,7Mld$) di corporate bond (rating A o superiore) da istituzioni finanziare entro il 30 settembre 2009 a partire dal prossimo 4 marzo.

Materie prime: lieve ribasso del greggio Wti in attesa dei dati relativi alle scorte Usa attese per oggi pomeriggio. Lieve recupero dei metalli industriali guidati dal rame (+1,6%). In controtendenza il nichel (-2%). Prosegue la corsa dell’oro (1,1%) con gli asset detenuti dall’ETF SPDR Gold Trust saliti oltre le 1.000 tonnellate (circa 31Mld$ ai valori attuali). Da inizio anno tale Etf ha acquistato circa 230 tonnellate d’oro, pari al 10% del totale della produzione d’oro mondiale prevista per l’intero anno. Deboli gli agricoli.

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved