Esportare in Cina: la guida per entrare nel mercato cinese con il Made in Italy

18 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

Proprio per questo motivo, sempre più imprenditori guardano al mercato asiatico come ad un luogo dove potere esportare e vendere i propri prodotti.

La Cina, d’altro canto, pur proteggendo la produzione locale, è molto aperta ai marchi stranieri, soprattutto se di elevata qualità. Tra i brand più apprezzati vi è sicuramente tutto quanto sia riconosciuto come Made in Italy, per cui quanti lavorano nel campo dell’enogastronomia, della moda, dell’artigianato o di altri prodotti tipicamente italiani sono sicuramente facilitati nel compito.

Per potere esportare in Cina senza incorrere in sanzioni, causate da una mancata conoscenza della legislazione sull’export in questa nazione, può essere utile chiedere il supporto di aziende specializzate nell’esportazione all’estero.

A chi affidarsi dunque? I risultati di un’attenta ricerca sul Web hanno eletto il progetto Parco delle Eccellenze Italiane, situato in Cina nel cuore della città di Hangzhou, il giusto partner di riferimento per tutte quelle aziende che vogliono fare affari con il mercato asiatico. Per lo Stato Italiano e Cinese è un vero e proprio collegamento per la vendita del Made in Italy.

Tra le eccellenze italiane, sono molte quelle che possono trovare facile mercato in Cina, purché si sappia come muoversi nella complessa burocrazia cinese legata all’import-export e che inizia proprio alla dogana.
Per introdurre prodotti destinati alla vendita sul territorio cinese sono necessarie una serie di licenze, in particolare una diversa autorizzazione per ogni specifico prodotto. Il controllo dei documenti viene effettuato dalla rigida polizia doganale che, sul momento, controlla e conferma anche il dazio da pagare per l’ingresso dei prodotti sul territorio cinese.

La complessa burocrazia della dogana potrebbe portare molte aziende italiane a ripiegare su esportazioni in altre nazioni, perdendo una fetta di mercato che invece, come detto, potrebbe essere molto interessante e produttiva. Per questo motivo aziende di consulenza import-export offrono la propria esperienza e competenza per guidare i diversi produttori di eccellenze italiane nel complesso percorso che porta all’esportazione in Cina. Un percorso che è fatto di un gran numero di licenze e documenti, ma che, allo stesso tempo, permette un’importante crescita lavorativa dell’azienda stessa.

Data la vastità della nazione asiatica, naturalmente, non si può pensare che l’interesse verso i prodotti italiani possa essere di uguale portata in tutte le aree e regioni. Nelle grandi città, ad esempio, il marchio Made in Italy è molto richiesto in tutte le sue sfaccettature, soprattutto grazie ad una moda sempre più occidentale che caratterizza lo stile di vita cinese. Nei winebar, ad esempio, si beve il Chianti, nei ristoranti si ricerca il cibo occidentale in generale ed italiano in particolare, nei negozi di abbigliamento si cercano abiti di stilisti italiani e le scarpe più vendute sono quelle che recano il marchio del Made in Italy.

A queste richieste non si può non rispondere con un’introduzione sempre più mirata delle eccellenze italiane, per un business in crescita che offre elevate possibilità di guadagno.

Quindi se hai intenzione di esportare in cina non perdere tempo, un tuo competitor lo sta già facendo!