ESCORT E PRENDITORI

13 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia
Il contenuto di questo scritto, tratto dal blog Crisis?Whatcrisis? esprime il pensiero dell’ autrice e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Non se ne può più. Avrà forse ragione Uriel quando insinua che tutta questa continua faccenda di letti vede la regia di una puritana mano angloamericana? Ne avevo parlato qualche mese fa, a proposito delle pecorecce avventure del Berlusca: in Italia andare a donne è titolo di merito, non c’è niente da fare. Il commento più sentito in giro, ora come allora, è sempre “Insomma, saranno anche fatti suoi!”. Chiunque abbia in mano le redini della faccenda, continua ad insistere su un aspetto che non funziona, nella cultura italiana. L’unico a cascarci è stato Marrazzo, che è corso a stracciarsi le vesti in convento quando sarebbe bastato dire: “E allora? Mi diverto così!” per farsi perdonare da tutti.

Due sono invece gli aspetti di questa storia che mi hanno colpito. Il primo, la distruzione della nostra Protezione Civile. Andiamo: lo sappiamo tutti che in Italia era una delle poche cose a funzionare come si deve. La distribuzione capillare sul territorio e la magnifica organizzazione erano un fiore all’occhiello del nostro Paese. Poi qualche genio ha pensato di incaricare la Protezione Civile dei “grandi eventi” (dal Santo patrono alle varie Expo e G8) e tutto è andato in vacca. Finché la Protezione Civile serviva solo a soccorrere nelle emergenze, funzionava. Quando ha messo il naso negli appalti, ecco accorrere folle di furbetti del quartierino pronti a speculare, a cementare, e a fornire le solite mazzette accompagnate dalle solite accompagnatrici. Ora arriva il colpo di grazia, con l’inchiesta in corso, e chissà se avremo mai più qualcuno su cui contare quando la terra trema e la casa ci cade in testa.

A proposito di terra che trema: non c’è limite all’orrore nell’immaginare il prenditore che se la ride mentre, nel suo tranquillo letto romano, sente le scossette che indicano una redditizia catastrofe a qualche centinaio di chilometri. Mi scuso però se mi sono posta una piccola domanda: nei letti romani dormono anche molti noti prenditori, sicuramente molto molto più potenti di questi parvenue di appena 38 anni che gestiscono palestre. Prenditori che allungano le loro grinfie sulla nostra acqua, ad esempio, che possiedono giornali, che cementificano la Capitale da anni, che costruiscono inutili infrastrutture beccando appalti di ogni sorta, e soprattutto che vantano amici e parenti ad altissimo livello politico.

Questi prenditori non li intercetta mai nessuno, vengono trattati coi guanti bianchi, nessuno si sognerebbe di squadernare in prima pagina i loro traffici con le escort e i festini. Ci sono prenditori di seria A e di serie B, insomma, e chissà che questi ultimi, con il loro fare senza scrupoli, non abbiano pestato i piedi ai primi…