Errore tecnico risolto a Milano, rally in Europa. Su anche i futures Usa

3 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Le prime ore di questa prima seduta del 2011, per Piazza Affari, sono state decisamente movimentate; l’ingresso nel Ftse Mib dei due titoli Fiat si è tradotto infatti in aggiustamenti e in errori di carattere tecnico che hanno portato il Ftse Mib a registrare una performance negativa, quando invece il listino era ben comprato, sia sul fronte degli industriali che dei titoli bancari.

Ora che le rilevazioni sono esatte, si apprende che il Ftse Mib balza dell’1,91. All’interno del paniere, Unicredit avanza del 3,29% e Intesa SanPaolo del 2,34%. In denaro anche Telecom di circa il 3%. Tra le utilities brilla A2A e tra gli oil Saipem. Gira veloce Atlantia grazie anche al recente aumento delle tariffe autostradali.

Piazza Affari ha poi ben accolto doppio debutto di Fiat Spa e Fiat Industrial. Un doppio debutto che è stato commentato dallo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne e che ha scatenato un’ ondata di giudizi, per lo più positivi, da parte di analisti e broker. La performance dei due titoli è dunque al rialzo.

Decisamente toniche anche le borse borse europee, dopo una partenza in cauto rialzo. Tra le piazze finanziarie, rialzi dell’1,79& per Parigi mentre Londra è rimasta chiusa per festività. Francoforte registra una salita dell’1,37% e Madrid guadagna lo 0,91%.

Ad avere voglia di celebrare il nuovo anno sono anche i mercati americani: i futures sul Dow Jones salgono infatti di ben 62 punti (+0,54%), quelli sul Nasdaq avanzano di 16,50 punti (+0,74%) e quelli sullo S&P 500 crescono di 7,70 punti (+0,61%). L’agenda macroeconomica di oggi degli Stati Uniti prevede la diffusione nel pomeriggio dell’indice Ism manifatturiero di dicembre e le spese per costruzioni sempre di dicembre.

Il trend positivo dell’azionario in questa prima seduta del 2010 si spiega anche con la chiusura al rialzo delle borse asiatiche, che hanno tratto beneficio dal rallentamento dell’attività manifatturiera in Cina, a dimostrazione del fatto che le politiche per frenare l’inflazione stanno dando i loro effetti. Non tutte le borse in Asia hanno trattato: sono rimaste ferme Giappone, Australia, Cina e Thailandia.

Tornando in Europa, occhio alla buona performance del comparto automobilistico in tutta l’area, il cui indice avanza del 2,5%. Non solo Fiat tra i titoli a cui guardano gli operatori: nel settore si mette infatti in evidenza il rally di Porsche: a spingere le azioni della casa d’auto, la notizia della decisione di un giudice federale degli Stati Uniti, di respingere una causa intentata da 10 gruppi di hedge fund che accusavano la casa automobilistica tedesca di aver manipolato il prezzo delle azioni di Volkswagen causando danni per 2 miliardi di dollari.

Segnali incoraggianti sono giunti anche dal fronte macroeconomico europeo, con il settore manifatturiero dell’eurozona che ha chiuso il 2010 positivamente. L’Indice PMI manifatturiero finale ha raggiunto a dicembre il valore più alto in otto mesi di 57,1 in salita dalla stima flash di 56,8. L’indice è aumentato durante il quarto trimestre del 2010 ed è rimasto al di sopra della soglia critica di non cambiamento di 50,0 per il quindicesimo mese consecutivo.

Sul mercato valutario, a New York l’euro si conferma debole nei confronti del biglietto verde e scende a 1,3312 dollari. La moneta unica è invariata contro lo yen a 108,38, mentre perde contro il franco svizzero a 1,2448. Il dollaro sale invece sulla moneta nipponica a 81,41.

Sui mercati delle commodities, petrolio in rialzo sul Nymex di 68 centesimi, a 92,06 dollari al barile; mentre l’oro arretra di 1 dollaro a 1.420,1 dollari l’oncia.