ERG, nel 2009 in perdita, CdA propone dividendo

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato oggi il bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2009. Il risultato operativo netto consolidato a valori correnti adjusted è stato negativo per 92 milioni di Euro (+ 336 milioni nel 2008), dopo ammortamenti e svalutazioni per 183 milioni di Euro (204 milioni nel 2008 ). Il risultato netto di Gruppo a valori correnti è negativo per 80 milioni di Euro (+ 84 milioni nel 2008). Il margine operativo lordo consolidato a valori correnti adjusted è di 92 milioni di Euro, rispetto ai 540 milioni di Euro del 2008. Nel 2009 i ricavi di Erg hanno raggiunto 6.237 milioni, rispetto agli 11.563 di un anno prima a causa principalmente della cessione del 49% della Raffineria Isab a Lukoil. Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 15 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 0,40 Euro per azione. Alessandro Garrone Amministratore Delegato di ERG ha commentato: “i risultati del trimestre sono stati caratterizzati dagli stessi fattori che hanno influito sull’andamento dei primi nove mesi dell’anno. La performance sia della Raffineria ISAB che della Rete di distribuzione carburanti, nel periodo, è stata positiva, mentre gli scenari energetici, in particolare per i margini di raffinazione, hanno continuato ad essere depressi dalla crisi economica mondiale. I risultati del settore termoelettrico sono stati ulteriormente penalizzati dall’esercizio parziale della centrale di ISAB Energy, solo in parte compensati dal contributo del primo treno di produzione di energia elettrica dell’impianto a ciclo combinato di ERG Power. Nelle rinnovabili i risultati del periodo hanno beneficiato dell’entrata in esercizio dei parchi eolici di Faeto e Vicari. Per il 2010 ci attendiamo un progressivo miglioramento degli scenari e conseguentemente dei risultati nelle nostre aree di attività, che beneficeranno anche del pieno contributo del nuovo impianto a ciclo combinato e della centrale ISAB Energy, rispettivamente dal secondo e terzo trimestre dell’anno.”