Entro quattro anni gli equilibri commerciali saranno capovolti

24 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Molti lo pensano, ma nessuno crede che avverra’ con questa rapidita’ e dimensioni. In tempi di globalizzazione sfrenata si sa che gli scambi commerciali crescono a un ritmo forsennato, ma un capovolgimento degli equilibri mondiali come quello che prevedono gli analisti di Citigroup sorprende e deve far riflettere anche i piu’ scettici.

In un comunicato il team di analisti della banca composto da Willem Buiter e Ebrahim Rabhari accompagna le loro convinzioni a calcoli precisi. Il mondo sta attraversando una fase di trasformazione economica tale che tra una decina di anni Cina e India diventeranno i principali hub commerciali del pianeta nel quadro di una trasformazione che non si vedeva dai tempi della rivoluzione industriale, alla fine 18esimo secolo.

La vera’ novita’ e’ rappresentata dal ruolo prominente che eserciteranno le economie dei mercati in via di sviluppo. Entro 4 anni il continente asiatico diventera’ la regione con i piu’ alti livelli di scambi commerciali, surclassando l’Europa.

La Cina, che dal 2010 e’ gia’ il principale esportatore del mondo, diventera’ la nazione con gli scambi commerciali maggiori entro il 2015, scalzando gli Stati Uniti. L’Asia in via di sviluppo diventera’ la maggiore regione per scambi commerciali entro il 2025, anche se fino a un anno fa la sua quota su scala mondiale era solo la meta’ di quella su cui poteva contare l’Europa occidentale.

L’India, che non rientra nemmeno nella lista delle 10 principali nazioni per scambi commerciali, superera’ Germania e Usa diventando la seconda maggiore nazione nel 2050. Anche l’Africa, un continente assente nelle prime due ondate della globalizzazione, raddoppiera’ la sua quota dal 3% al 7%.

In generale i paesi emergenti guadagneranno quote sia come esportatori che come importatori.