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ENI: UTILE 2001 +34%, SALE ANCHE IL DIVIDENDO

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Le agenzie stampa iniziano a battere i primi flash sui conti del 2001 e subito ENI fa sgranare gli occhi: il titolo si infiamma a Piazza Affari, arrivando ai massimi storici.

L’utile netto consolidato si porta a €7,7 miliardi in crescita del 34% su base annuale. Il consistente miglioramento è legato essenzialmente all’aumento dei proventi straordinari netti pari a circa €2,35 miliardi “per effetto delle maggiori plusvalenze conseguite dopo il collocamento sul mercato del 40,24% delle azioni di Snam Rete Gas e la cessione di parte del patrimonio immobiliare”, precisa una nota.

Gran balzo anche del dividendo che l’azienda guidata da Vittorio Mincato stacchera ai suoi azionisti. La cedola sarà infatti di €0,75, in crescita del 77% rispetto al 2000, e sarà in pagamento dal 27 giugno 2002.

Un gran regalo ai sottoscrittori, ma anche al Governo, principale azionista della società che porta il “cane a sei zampe” come simbolo.

L’utile operativo è stato invece di €10,38 miliardi in calo del 3,6% rispetto al precedente esercizio, “per effetto, tra l’altro, della riduzione del prezzo del petrolio”, si legge nel comunicato.

L’indebitamento finanziario netto ammonta a €9,88 miliardi, in crescita di €2,14 miliardi rispetto all’esercizio 2000.

“Se i prezzi del petrolio rimarranno sui $20-$21 al barile, e noi pensiamo che sarà così, nel 2002 avremo un buon livello di redditività” ha detto Vittorio Mincato.

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