Eni: progetto giant per produzione di olio pesante in Venezuela

22 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Ministro dell’Energia e del Petrolio del Venezuela e Presidente di PDVSA, Rafael Ramírez, e l’Amministratore Delegato Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato oggi a Caracas i contratti per la creazione di due “Empresas Mixtas” (Imprese Miste), PetroJunín e PetroBicentenario, dedicate rispettivamente allo sviluppo del blocco Junín 5, situato nella Fascia dell’Orinoco circa 550 km sud-est di Caracas, e alla costruzione e gestione di una raffineria nell’area industriale costiera di Jose. Lo si legge in una nota. La partecipazione in entrambe le Imprese Miste sarà PDVSA 60% e Eni 40% nel rispetto dei termini della nuova legge degli idrocarburi vigente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela. Il blocco Junín 5 possiede 35 miliardi di barili di oil in place certificati, con riserve recuperabili che superano i 2,5 miliardi di barili. Eni, titolare di una quota che equivale a oltre 1 miliardo di barili, avrà una produzione giornaliera netta pari a circa 100.000 barili di petrolio quando il giacimento sarà a pieno regime. Eni e PDVSA puntano a ottenere una produzione iniziale di 75.000 barili al giorno con first oil atteso entro il 2013, mentre la produzione di plateau raggiungerà i 240.000 barili al giorno entro il 2018. Per il completo sviluppo del giacimento è prevista la perforazione di circa 1.500 pozzi orizzontali superficiali. La nuova raffineria avrá una capacità di 240.000 barili al giorno oltre alla possibilità di processare volumi addizionali per circa 110.000 barili al giorno di semilavorati provenienti da altri impianti di PDVSA, che apporteranno ulteriore valore al progetto. L’impianto sarà realizzato nell’area industriale costiera di Jose, che fornisce l’accesso ai mercati di esportazione e assicura sinergie con i servizi industriali esistenti. La costruzione della raffineria crea valore per il Venezuela, in linea con le strategie di sviluppo del Paese e di PDVSA. Prodotti finali di alta qualità saranno destinati al mercato europeo e caraibico con un premio stimato al di sopra del valore del Brent. Eni pagherà un bonus di 646 milioni di dollari, 300 dei quali al momento della pubblicazione dei contratti di incorporazione delle Imprese Miste e il resto in tranches legate al raggiungimento delle tappe del progetto. L’assegnazione dei principali contratti per la produzione iniziale è attesa per il 2011 mentre quella per lo sviluppo completo nel 2013. In Venezuela Eni è presente in Petrosucre, società che opera il giacimento offshore di Corocoro (PDVSA 74%, Eni 26%), con una produzione giornaliera in quota Eni pari a circa 10.000 barili di olio, ed è co-operatore con una quota del 50% nella licenza offshore Cardon IV, dove nell’ottobre del 2009 è stato scoperto il maxi-giacimento Perla. Perla contiene gas in place per oltre 400 miliardi di metri cubi, pari a circa 2,5 miliardi di barili di petrolio equivalente. Con due progetti giant come Junín e Perla, Eni incrementerà la sua quota di produzione in Venezuela dagli attuali 10.000 a più di 180.000 barili di olio equivalente al giorno nel 2019, con oltre 1,5 miliardi di barili di riserve nette.