Eni presenta il piano strategico 2010-2013

12 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Eni conferma la propria strategia di crescita della produzione di idrocarburi con un tasso di incremento medio annuo di oltre il 2,5% nel periodo 2010-2013. La strategia di crescita è basata su programmi di sviluppo per linee interne. Oltre i quattro anni di piano, Eni prevede di mantenere un elevato tasso di crescita produttiva, con un incremento medio annuo oltre il 2% fino al 2016. Lo si legge in una nota. Considerando uno scenario di 65 dollari al barile, nel 2010 la produzione è prevista in linea con quella del 2009 (assumendo gli stessi tagli Opec e le dismissioni programmate) e supererà i 2 milioni di barili nel 2013. La crescita sarà focalizzata nelle aree in cui Eni vanta una presenza consolidata, Africa, regione del Caspio e Paesi OCSE, e in nuove aree a elevato potenziale tra cui in particolare l’Iraq. Nell’arco del quadriennio di riferimento del piano, Eni metterà in esercizio 41 nuovi campi per circa 560.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel 2013, di cui il 75% come operatore. La nuova produzione risulterà profittevole con un prezzo del barile intorno ai 40 dollari grazie a: • focalizzazione sulle attività convenzionali • qualità del portafoglio progetti • costi di esplorazione e produzione tra i più bassi dell’industria • economie di scala sui progetti di grande dimensione (giant). Eni rafforzerà la propria leadership nel mercato europeo del gas, facendo leva su relazioni consolidate con i Paesi fornitori, sull’accesso alle infrastrutture di trasporto internazionale e sulle capacità di trading potenziate dall’acquisizione di Distrigas. Nel quadriennio Eni aumenterà le vendite di gas a un tasso medio annuo superiore al 3%, con un target al 2013 di 118 miliardi di metri cubi di vendite e una quota di mercato in Europa superiore al 22%. L’EBITDA pro-forma adjusted medio nel quadriennio sarà di 4,4 miliardi di euro per anno, grazie alla crescita stabile delle attività regolate e al rafforzamento delle attività commerciali. Questo risultato sarà raggiunto nonostante il venir meno del contributo dei gasdotti internazionali TAG, TENP e Transitgas la cui cessione è prevista entro la fine del 2010. La strategia di Eni nel settore R&M punta al rafforzamento selettivo del sistema di raffinazione, al miglioramento degli standard qualitativi delle attività commerciali e all’incremento diffuso dell’efficienza operativa, con l’obiettivo di conseguire un free cash flow positivo dal 2012. Nella raffinazione Eni intende incrementare il grado di complessità e la flessibilità degli impianti e le rese in distillati medi, valorizzando le tecnologie proprietarie. Nel marketing Eni punta a consolidare la propria leadership in Italia e la presenza negli altri Paesi europei grazie ai programmi di fidelizzazione, all’introduzione del marchio Eni sulla rete e all’ampliamento dell’offerta dei prodotti non oil. In Italia si prevede di raggiungere una quota di mercato del 34% al 2013 in crescita di oltre due punti rispetto al 2009. Eni programma investimenti per 52,8 miliardi di euro nel quadriennio 2010-2013, con un incremento dell’8% rispetto al piano 2009-2012. Questo incremento sarà interamente destinato al settore E&P per lo sviluppo di nuovi progetti, in particolare in Iraq e in Venezuela, che contribuiranno alla crescita produttiva nel quadriennio e negli anni successivi. Sul fronte dell’efficienza, Eni rilancia i target di riduzione dei costi a 2,4 miliardi di euro al 2013, incrementando del 20% i risparmi previsti nel piano precedente.