Eni entra in Togo con acquisizione due blocchi esplorativi offshore

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Eni arriva nella Repubblica del Togo. Il Ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie del Togo Dammipi Noupokou e l’Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni, insieme al Direttore Generale Eni E&P Claudio Descalzi, hanno firmato oggi due contratti per l’esplorazione e la produzione di idrocarburi nell’offshore togolese. Questi accordi, si legge in una nota di Eni, sanciscono l’ingresso dell’azienda del cane a sei zampe, nel Paese. Durante la cerimonia, che si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica del Togo Faure Gnassingbe, è stato illustrato il ruolo di Eni nella valorizzazione delle potenziali risorse di idrocarburi del Paese, così come il modello di cooperazione applicato con successo negli altri Paesi della regione in cui Eni opera da tempo. La firma dei contratti permetterà a Eni, operatore dei blocchi 1 e 2 con una partecipazione del 100%, di effettuare tutti gli studi necessari per valorizzare l’area situata nel Dahomey Basin, una regione scarsamente esplorata del Golfo di Guinea e confinante a Ovest con il Tano Basin, dove si sono già avute significative scoperte e dove Eni è già presente. Con questa operazione Eni consolida la sua leadership nella regione subsahariana, dove è già presente in Nigeria, Repubblica del Congo, Ghana, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Mozambico con una produzione operata complessiva di 450.000 barili di olio equivalente al giorno e un’attività esplorativa in forte crescita. In questa regione Eni è inoltre impegnata nella formazione del personale locale e nella realizzazione di numerosi progetti sociali, sanitari, agricoli e di conservazione dell’ambiente anche mediante la produzione di energia elettrica da gas.