ENI DIMEZZA GLI UTILI E TAGLIA LA CEDOLA

31 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Conti non in linea con le attese e delusione per il dividendo più magro. Giornata dura in Piazza Affari per Eni. Il titolo della compagnia petrolifera italiana è in calo di circa il 6% dopo l’annuncio del taglio dell’acconto di cedola 2009 del 23% a 0,50 euro da 0,65 per il primo semestre 2008.

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LA CEDOLA – Sul mercato c’è delusione per questa decisione, opposta al tenore delle attese degli analisti. «Sul mercato c’è delusione perché le stime sul dividendo che circolavano erano ancora alte. Non è da escludere che il management del gruppo possa decidere di recuperare nella seconda metà dell’anno. Bisognerà vedere come saranno i prezzi del petrolio», ha commentato un analista interpellato da Reuters. A questo punto, «sembra difficile che il gruppo possa recuperare nel secondo semestre fino a raggiungere quota 1,30 euro del 2008. Sicuramente non ci riuscirà». L’ad Paolo Scaroni ha detto che una decisione finale sul saldo della cedola non sarà presa prima di febbraio e comunque la società guarderà alle condizioni in quel momento.

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PER TESORO 122 MLN IN MENO – Il taglio della cedola comporterà entrate minori per ministero Economia e Cassa Depositi e Prestiti di oltre 180 milioni di euro. Il ministero dell’Economia (20,32% del capitale) registrerà un mancato introito di 122 milioni di euro, mentre per la Cdp, che detiene il 9,99% del gruppo petrolifero, la contrazione è pari a 60 milioni. L’anno scorso al ministero dell’Economia e alla Cdp sono andate cedole Eni per 1,577 miliardi di euro in totale.

I CONTI – Eni ha chiuso il secondo semestre 2009 con un utile netto pari 0,90 miliardi in calo del 60%. L’utile netto del periodo è stato di 0,83 miliardi in flessione del 75, 8% . I cash flow del trimestre si è attestato a a 2,18 miliardi. Nel primo semestre dell’esercizio in corso, Eni ha realizzato un utile netto pari a 2,66 miliardi, in calo del 49,8% e un utile netto di 2,74 miliardi(-59,5%). Il cash flow del semestre si è attestato a 7,62 miliardi. La produzione di idrocarburi di Eni nel trimestre è scesa del 2,2% a 1,733 milioni di barili/giorno e dell’ 1,6% nel semestre. Le vendite di gas nel trimestre è calata del 7,7% a 20,46 miliardi di metri cubi e dello 0,5% nel semestre. Sono in atto – si legge in una nota diffusa dal gruppo – nuovi sviluppi del portafoglio E&P principalmente in Africa e Nord America. Consolidata la partnership con Gazprom attraverso tre fondamentali accordi strategici e conclusa l’acquisizione Distrigas che «rafforza la leadership Eni nel mercato europeo del gas». Eni comunica infine che è stata «avviata la dismissione di asset minerari marginali in linea con la strategia annunciata».