Eni cautamente positiva nonostante buone nuove dall’Iraq

6 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza col segno più ma senza grandi scossoni per Eni, che apre l’ottava con una serie di novità. Ieri l’AD del cane a sei zampe Paolo Scaroni ha incontrato a Baghdad il primo ministro iracheno Nuri al Maliki nell’ambito della visita diplomatica del ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, in Iraq. Il premier iracheno e Scaroni hanno fatto il punto della situazione sui progetti in Iraq, paese in cui Eni è presente come operatore del campo giant di Zubair. E proprio a proposito di Zubair, sempre ieri Eni ha annunciato di aver raggiunto il primo obiettivo di produzione chiave nell’ambito del contratto tecnico di servizio per lo sviluppo del giacimento Zubair siglato con la compagnia statale irachena South Oil Company (SOC). La produzione di Zubair, ha spiegato la compagnia in una nota, è aumentata a ritmo sostenuto passando dai circa 183.000 barili di petrolio al giorno iniziali al 18 febbraio 2010, data di entrata in vigore del contratto, a oltre 201.000, quota minima per garantire il recupero dei costi sostenuti. Grazie a questo aumento produzione, il contratto siglato dal consorzio inizia a essere remunerativo e i partner riceveranno una remunerazione di 2$ sulla produzione incrementale. Il consorzio guidato da Eni prevede di aumentare la produzione del giacimento di Zubair a 1,2 milioni di barili di olio al giorno, un incremento di quasi 1 milione di barili rispetto alla produzione attuale. L’obiettivo di produzione sarà raggiunto in maniera progressiva nell’arco dei prossimi 6 anni e successivamente mantenuto per ulteriori 7 anni. Gli altri partner sono la compagnia statale irachena Missan Oil Company (25%), Occidental Petroleum Corporation (Oxy, 23.44%) e Korea Gas Corporation (Kogas, 18,75%). Le azioni della compagnia segnano al momento sul listino milanese un vantaggio dello 0,44% a 15,82 euro, in un comparto oil ottimamente impostato a livello europeo.