Eni annuncia nuova collaborazione con MIT su oil spill

18 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il presidente del Massachussets Institute of Technology (Mit) Susan Hockfield e l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati oggi presso la sede del MIT per un bilancio sui progetti di ricerca sulle fonti di energia e per annunciare nuove aree di collaborazione nello sviluppo di tecnologie, finalizzate a neutralizzare le conseguenze delle esplosioni incontrollate di pozzi petroliferi e al contenimento del fenomeno dell”oil spill”. I nuovi progetti, studiati all’interno della partnership tra MIT ed Eni, includono materiali innovativi per il contenimento e la pulizia di eventuali fuoriuscite di petrolio. Alla luce dei recenti eventi accaduti nel Golfo del Messico, che hanno evidenziato la necessita’ di nuove tecnologie di perforazione e di sistemi di sicurezza, la ricerca ha concentrato gli sforzi su materiali nano-assorbenti. Questi materiali, studiati con successo presso il MIT, consentono di identificare, valutare, attrarre e catturare gli elementi inquinanti degli idrocarburi, e di ridurre significativamente il loro impatto sull’ambiente. La partnership poi si concentra su una nuova, significativa area di ricerca: lo sviluppo di tecnologie cosiddette breakthrough per portare sotto controllo e fermare eventuali esplosioni di pozzi petroliferi in condizioni ambientali critiche come le acque profonde o le aree artiche. Susan Hockfield e Paolo Scaroni hanno, infine, annunciato un altro successo congiunto nel campo dell’energia solare: si tratta dello sviluppo di nuove molecole auto-assemblanti che hanno la particolarita’ di riuscire a ripararsi autonomamente e in tempi rapidi. Queste molecole hanno, inoltre, la possibilita’ di trasformare la luce solare in elettricita’ e possono riparare da se’ le componenti organiche di una cella solare danneggiata dalla stessa luce del sole, una caratteristica innovativa che aiuta a risolvere un problema comune a questi dispositivi.