ENERGIA: SCATTANO LE PRESE DI PROFITTO

19 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

In tutta Europa il settore conosce solo le prese di beneficio. Le vendite arrivano sul ridursi delle pressioni internazionali in attesa della risposta degli americani agli attacchi terroristici dell’11 settembre. Il mercato energetico è anche influenzato dal calo del prezzo del greggio. Il petrolio è infatto sceso sotto la soglia dei $27 contro i $30 di inizio settimana.

A deprimere il mercato petrolifero contribuiscono le assicurazioni dell’Opec sul regolare flusso dell’offerta nonostante gli attentati contro gli USA.

Infine, fanno notare gli operatori, oggi in molti stanno tornando sui TMT e gli investitori lasciano i difensivi e tra questi gli energetici per riposizionarsi sui titoli della New Economy.

In Italia ne fa le spese ENI (-3,06% a €12,77) che performa meglio dell’indice EuroStoxx-energy che al momento perde il 4,1%. La società guidata da Vittorio Mincato oggi diffonderà i risultati del primo semestre.

In Francia TotalFina Elf cede il 3,96% a €147,40, mentre a Londra BP lascia il 3,1% a 548,50 pence e la Shell il 3,9% a 489 pence.