Energia: MSE incontrerà autorità svizzere per ripristino gasdotto Transitgas

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Evidenziare le esigenze del mercato del gas italiano sia per quanto riguarda la garanzia della sicurezza degli approvvigionamenti di gas sia per le tensioni sul mercato e sollecitare con urgenza l’avvio dei lavori di misure per il tempestivo ripristino del gasdotto Transitgas in Svizzera. Questi i temi al centro di un incontro che, su indicazione del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, il Dipartimento per l’Energia avrà con le massime autorità svizzere nei prossimi giorni a fronte dell’ancora mancato avvio dei lavori per le opere necessari per la ripresa delle importazioni tramite il Transitgas. Sono già pervenute al Sottosegretario Stefano Saglia, si legge nella nota del Ministero, in una lettera inviatagli dal Consigliere Federale Moritz Leuenberger, rassicurazioni circa l’impegno delle autorità elvetiche per ovviare quanto prima all’interruzione delle forniture di gas attraverso il gasdotto stesso,mentre le questioni tecniche in relazione alla fattibilità del nuovo tracciato del gasdotto saranno risolte nei prossimi giorni. Per il ripristino del gasdotto, la cui operatività è interrotta dal 23 luglio a causa di una frana, sono all’esame diversi possibili interventi, quali la realizzazione di una “bretella” che aggiri il luogo interessato dalla frana e la cui attuazione potrebbe richiedere 3-4 mesi, ed opere provvisorie attuabili in tempi più contenuti. Il Transitgas è il gasdotto che consente l’importazione in Italia del gas dal Nord Europa attraverso la Svizzera, trasportando ogni anno circa 8 miliardi di metri cubi di gas, con un massimo di circa 60 milioni di metri cubi al giorno. La sua interruzione non mette a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti italiani, se non intervengono contestuali eventi straordinari, ma può implicare effetti sui prezzi del mercato del gas, che l’Autorità per l’energia sta valutando nell’ambito dell’indagine avviata.