Enel presenta ad aziende Confindustria ANIE startegie di sviluppo

8 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – ENEL ha presentato alle aziende di Confindustria ANIE, fornitrici delle tecnologie per le infrastrutture di rete elettrica, le strategie di sviluppo del Gruppo dei prossimi anni. Lo si legge in una nota. Le imprese elettromeccaniche aderenti a Confindustria ANIE sono una componente importante dell’industria manifatturiera italiana, con un giro d’affari aggregato che nel 2009 ammonta a 10 miliardi di euro. L’incontro si inquadra in un momento congiunturale ancora difficile per l’economia italiana e per i settori ANIE in particolare. Il piano di investimenti che l’operatore nazionale programma per il 2010, per un importo consistente, certamente si porrà da volano per l’auspicata ripresa. Sicurezza qualità e competitività, sono fattori cruciali nell’approccio al business di ENEL, in Italia e all’estero. Ed è proprio sull’attuazione di questi tre business driver che ENEL si attende una risposta forte in termini di impegno da parte delle aziende di ANIE. Decisivi a tal fine saranno gli sforzi di quelle imprese che incrementeranno gli investimenti in Ricerca & Sviluppo. Sul tema della sicurezza, intesa come vera e propria “cultura della sicurezza elettrica” l’obiettivo fondamentale dell’operatore elettrico è “zero infortuni”. Si tratta di obiettivi ai quali ENEL ha destinato una parte non trascurabile dei propri investimenti con risultati significativi: oltre il 60% delle zone monitorate ha presentato nel 2009 una casistica di infortuni pari allo zero. L’incontro è stato anche occasione per fare il punto sul risparmio energetico nell’ambito degli obiettivi che l’Europa pone. I sistemi domotici sono un aspetto essenziale per il concreto raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica. A questo si aggiunge l’impegno sul fronte delle rinnovabili e sul nucleare, e quindi la conseguente attenzione allo sviluppo delle smart grids, tema questo su cui a breve sarà aperto un Tavolo Tecnico congiunto ANIE-ENEL allo scopo di aprire un dialogo con le istituzioni nazionali ed europee coinvolte. L’auto elettrica è un obiettivo ormai sempre più vicino nello scenario 2020: ENEL stima che nel 2020 si potranno contare 3,8 milioni di auto elettriche con un adeguato supporto infrastrutturale per le ricariche. In ultimo, ma non meno importante, l’impegno di Enel sulle attività estere che può certamente rappresentare un driver di sviluppo per le aziende elettromeccaniche italiane. L’America Latina resta un importante bacino di attrattività per gli investimenti del gruppo. Un importante presidio estero per Enel si conferma altresì la Romania, dove il piano triennale 2010-2012 degli investimenti prevede un costante aumento degli stessi. A fine piano si sarà realizzato un incremento medio annuo del 26% (rispetto al consuntivo 2009). In Romania gli investimenti di Enel sono un traino importante per l’export delle imprese elettromeccaniche italiane: oltre il 60% delle forniture origina da imprese socie di Confindustria ANIE (contraenti diretti o produttori per conto di consociate rumene). “Una sinergia sempre più consolidata cliente-fornitore rappresenta un importante punto di incontro tra le necessità di evolute reti infrastrutturali, l’impegno del committente a realizzarle e la fattiva collaborazione delle imprese che offrono la tecnologia avanzata” ha dichiarato Guidalberto Guidi Presidente di Confindustria ANIE. “Smart grid, auto elettrica, fonti rinnovabili, efficienza energetica e nucleare sono traguardi importanti che accompagneranno la crescita industriale italiana nei prossimi anni” ha proseguito Guidi. “Anticipando il piano di investimenti sulla rete a fine 2009 Enel ha già mostrato particolare sensibilità alle difficoltà che la crisi economica ha portato alle imprese del settore. Il nuovo piano di investimenti annunciato offre certamente alle imprese nuovi spiragli per una ripresa che tarda a manifestarsi” ha concluso Guidalberto Guidi. Confindustria ANIE, con 1100 aziende associate e circa 170.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 62 miliardi di euro (di cui 26 miliardi di esportazioni). Il saldo della bilancia commerciale è attivo per circa 2 miliardi di euro. Le aziende aderenti a Confindustria ANIE investono in Ricerca e Sviluppo il 3,8% del fatturato, rappresentando il 40% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.