Enel entra nel nucleare, Accordo con Rosatom

14 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Enel è pronta a investire dai 2 ai 4 miliardi di euro per incrementare la sua presenza nel settore energetico in Russia, dove si prepara a sbarcare anche nel settore del nucleare con un accordo con Rosatom. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato del gruppo italiano, Fulvio Conti, nel corso del suo intervento al forum Italia-Russia in corso a Villa Madama ieri a Roma. “Quest’accordo che abbiamo raggiunto con i nostri colleghi di Rosatom – spiega Conti – ci consente di guardare allo sviluppo della filiera nucleare per tutto il Centro Est Europa e per la stessa Russia”. L’intesa che sarà firmata oggi nell’ambito degli accordi fra i due Paesi è un “accordo di collaborazione che dovrà poi essere riempito di contenuti tecnici ed è anche – sottolinea – una grandissima opportunità per Enel, per il Sistema Italia e per tutta l’industria in un contesto di grandissimo flusso d’investimenti. In Russia – prosegue il manager – dovranno essere costruite una serie di nuove centrali, ammodernate altre e sono convinto che saremo gli operatori principali in questo mercato”.
Enel è interessata alle centrali elettriche russe Ogk 5 e Ogk 4, che sono messe in privatizzazione dall’ente nazionale russo Rao-Ues a patto che ci siano garanzie sulla gestione. Conti spiega che Enel vuole “avere garanzie effettive sulla possibilità di portare tecnologia negli investimenti”. Il vertice della società elettrica italiana sottolinea che è centrale che “l’investitore straniero possa essere un co-manager”. Proprio due giorni fa Norilsknikel, il gigante metallurgico russo, si aggiudica la proprietà di Ogk 3, cui era interessata Enel.
Il colosso italiano dell’energia fa una piccola gaffe ieri in Russia, dichiarando in un annuncio pubblicitario l’intenzione di partecipare alla gara per la cessione degli asset del gigante russo Gazprom, mentre in realtà partecipa alla gara per gli asset del gruppo Yukos. L’annuncio viene pubblicato in una pagina della Gazzetta ufficiale russa. “Assieme al gruppo Eni e al nostro partner moscovita Esn, Enel prenderà parte anche alle aste per acquisire alcune controllate Gazprom, come Arcticgas e Urengoil, che controllano grandi giacimenti di metano”, dice l’annuncio di Enel.