EMERGENZA IDRICA: CUFFARO CONFIDA NELLA MADONNA

14 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Palermo, 14 set – “Ho inteso rivolgermi alla Madonna nella vicenda dalla carenza idrica degli anni scorsi, spinto dalla mia devozione filiale e consapevole che tale atto in nulla può sostituire il proprio impegno personale ed umano”. Questo uno dei passaggi della lettera inviata dal presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, al vescovo di Nicosia, monsignore Salvatore Pappalardo ed ai nove sacerdoti della sua diocesi messinese che avevano chiesto spiegazioni. “Fin da bambino – scrive il governatore siciliano – ho invocato la Madonna come madre e a rivolgermi a Lei come un figlio che, chiede soccorso e conforto. Con questo spirito – continua – ho inteso rivolgermi a Lei nella ormai nota vicenda della carenza idrica degli anni scorsi, così come la Chiesa da secoli ci ha invitato a fare per ogni circostanza di bisogno personale o sociale. Ciò non ha diminuito i necessari sforzi da compiere per porre in essere ogni utile e necessaria azione volta alla risoluzione del problema di cui sopra, come per altro, le cronache possono concretamente testimoniare ”. Cuffaro, nella sua lettera, ha poi sottolineato di non aver mai avuto “l’intenzione di compiere atti contrari alla dottrina cristiana o di ridurre l’impegno politico che gli elettori siciliani mi hanno affidato in forza di un fideistico ricorso a poteri divini”. “Continuerò – ha concluso – come ho fatto finora, a chiedere alla Madonna, la Bedda Matri come il nostro popolo continua a chiamarLa, di assistere la Sicilia consapevole di compiere un atto di devozione che ben si inserisce nella tradizione del nostro popolo, e, altresì, certo che occorrerà moltiplicare gli sforzi fin qui fatti per farla sempre più bella, solidale ed accogliente”.