Emergenza assoluta: forse in arrivo 3000 miliardi per salvare capitalismo (ed euro) dall’apocalisse

25 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA – Tremila miliardi per salvare l’euro: secondo il Sunday Times è uno dei punti di un “ambizioso” piano su cui stanno lavorando i ministri delle finanze dei paesi del G20 per espandere il fondo di bailout europeo in vista di un default della Grecia ai primi di novembre. Fonti vicine al vertice tra ministri e Fondo Monetario Internazionale hanno detto al Times che il piano avrebbe tre aspetti: la ricapitalizzazione delle banche europee vulnerabili, il fondo di bailout da 440 miliardi alzato fino a tremila miliardi e il default pilotato della Grecia facendo rimanere il paese all’interno della Eurozona.

“La questione non è più se la Grecia andrà in default quanto assicurare che ci sia la potenza di fuoco finanziaria per far fronte a un default e assicurare che il contagio non si diffonda attraverso l’Eurozona quando succedera”, ha detto, parlando da Washington, Gerard Lyons, chief economist della banca Standard Chartered. Di un piano lungo le stesse linee e che potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni parla anche il Sunday Telegraph: mirerebbe a circoscrivere la crisi a Grecia, Portogallo e Irlanda evitando il contagio a Italia e Spagna.

FMI, SERVE AZIONE CONGIUNTA BCE-FONDO SALVA STATI – E’ “molto importante” che Bce e Fondo salva-Stati lavorino insieme per contenere la crisi dell’Eurozona e rafforzare il sistema bancario del Vecchio Continente. E’ il nuovo appello lanciato dal Fondo monetario internazionale (Fmi), preoccupato di un contagio della crisi europea al resto delle economie mondiali. “La Bce – ha aggiunto Antonio Borges, capo del dipartimento europeo del Fondo – è la sola che può realmente spaventare i mercati”. Per questo l’Fmi chiede che la banca centrale giochi un ruolo ancora maggiore nela lotta alla crisi.

BINI SMAGHI, FONDO SALVA-STATI VA RAFFORZATO – Lo European financial stability facility (Efs), il cosiddetto Fondo salva-Stati, deve essere rafforzato e diventare uno strumento realmente efficace per garantire liquidità sui mercati”. E’ l’appello lanciato ai lavori dell’Fmi in corso a Washington, da Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce. Bini Smaghi sottolinea la necessità di rafforzare l’attuale rete di sicurezza per assicurare che il sistema finanziario europeo “resista a qualunque shock”.