Emergenti e misure pro-crescita. Atteso taglio dei tassi in Brasile

7 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: la sessione di ieri in area Euro si è conclusa con un forte calo dei listini azionari ed un rialzo degli spread, con quello italiano ancora inferiore a quello spagnolo.

I depositi presso la Bce restano elevati anche se ieri hanno registrato una lieve flessione (816,7 Mld€ da 820,8 Mld€ del giorno prima). Il bilancio della Bce la settimana scorsa ha raggiunto un nuovo record, superando di poco i 3000 Mld€, a fronte dei 2900 Mld$ della Fed.

Sui mercati c’è forte attesa per l’esito dello swap greco ed a tale proposito il governo greco ha smentito le voci che vedevano uno slittamento della data di adesione allo swap, prevista per giovedì sera.

L’agenzia del debito pubblico greco, in un comunicato, ha riportato che Atene “non contempla la disponibilità di fondi per ripagare i creditori privati che si rifiutano di partecipare”. Il comunicato, inoltre, riporta che se l’operazione di concambio del debito non avrà successo, la Grecia non riceverà aiuti internazionali ed avrà bisogno di ristrutturare il suo debito sulla base di diverse condizioni tra cui l’assenza di previsione di consegna di titoli emessi dall’Efsf e di titoli legati all’andamento del Pil.

Intanto Borsa Italiana ha sospeso a tempo indeterminato il trading di bond greci. L’attenzione rimane quindi focalizzata sul risultato dell’operazione di concambio del debito greco atteso per domani e sulla riunione telefonica dell’Eurogruppo di venerdì.

La seconda lettura del Pil dell’area Euro ha confermato il calo trimestrale della prima lettura (-0,3% t/t da +0,1%). Tutte le sottocomponenti del dato hanno contribuito negativamente ad eccezione delle esportazioni nette.

In Germania oggi è attesa l’emissione del titolo a cinque anni fino a 4 Mld€.

Negli Usa marcato calo dei listini azionari, penalizzati dal comparto materie prime e da quello finanziario.

Per il secondo giorno consecutivo i titoli peggiori dell’indice Dow Jones sono stati Alcoa e Caterpillar, con perdite superiori al 3%. I motivi di tale andamento si riscontrano da un lato nell’imminenza (domani) della scadenza del termine per l’adesione allo swap greco, dall’altro nell’aumento dei segnali di rallentamento di diverse importanti economie.

Il Pil australiano del quarto trimestre 2011 pubblicato questa notte è risultato molto al di sotto del consensus di Bloomberg News.

Oggi è attesa la riunione della banca centrale brasiliana che probabilmente procederà nella politica di allentamento monetario iniziata lo scorso agosto, con il quinto taglio consecutivo del tasso di riferimento.

Sul fronte interno, da segnalare l’ennesima modifica regolamentare annunciata da Obama per supportare il processo di rifinanziamento dei mutui, portando il premio assicurativo richiesto dalla Federal Housing Administration allo 0,01% dall’1%.

Il repubblicano Kevin Brady, ha presentato un disegno di legge denominato Sound Dollar Act che prevede solo la stabilità dei prezzi nel mandato Fed, oltre a consentire la detenzione in portafoglio di soli Treasury.

Sul fronte politico, il voto contestuale in 10 stati in occasione delle primarie repubblicane, ha portato al successo di Romney in sei stati. Rimane pertanto ancora aperta la partita per la scelta dello sfidante di Obama nelle presidenziali di novembre.

Valute: giornata di debolezza per il cross euro/dollaro, sceso sul supporto di 1,31 in seguito alle vendite scattate in maniera copiosa su tutti i listini azionari e all’attesa dei risultati dello swap greco. Questa mattina si mantiene all’interno del range strettissimo di 1,315/1,31. Il livello di 1,31 lo indichiamo come supporto mentre la resistenza è posta a 1,32.

Dopo il marcato apprezzamento di ieri, lo yen si è stabilizzato durante la notte vs euro e dollaro. Verso dollaro il cross si è fermato in prossimità di 80,50, con il supporto principale collocato però a 79,85. Verso euro il cross ha creato un supporto a 105,65 con il successivo a 105. La resistenza principale si colloca a 107.

Sul fronte emergente, in deprezzamento le principali valute, in modo particolare rupia indiana e real brasiliano.

Materie Prime: proseguono le vendite sulle materie prime in linea col ribasso delle borse. I cali hanno interessato quasi tutte le componenti dell’indice GSCI. Tra i peggiori troviamo i metalli industriali guidati dal piombo (-3,7%). Negativi anche gli energetici con il Brent (-1,5%) in prossimità dei 122$/b ed i preziosi con l’oro (-1,9%) che stamani si attesta intorno ai 1670$/oncia. Tra gli agricoli il peggiore è stato il caffè (-4,2%).

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.