Elvitegravir antiretrovirale sperimentale di Gilead una volta al giorno risulta non inferiore a

21 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato oggi i risultati della sperimentazione clinica di Fase III dello studio pivotal 145, che dimostrano che l’antiretrovirale sperimentale dell’azienda elvitegravir, un innovativo inibitore dell’integrasi orale in corso di valutazione per il trattamento delle infezioni da HIV-1, è risultato non inferiore all’inibitore dell’integrasi raltegravir dopo 48 settimane di trattamento nei pazienti precedentemente sottoposti a trattamento. Nello studio l’elvitegravir (150 mg o 85 mg) a singola dose giornaliera è stato messo a confronto con raltegravir (400 mg) a doppia dose giornaliera. Ciascun inibitore dell’integrasi è stato somministrato insieme a un regime di background che includeva un inibitore della proteasi (PI) potenziato con ritonavir e un secondo antiretrovirale (ARV). I dati saranno presentati oggi in una sessione late-breaker (LB# WELBB05) alla 6a conferenza della International AIDS Society sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione dell’HIV (IAS 2011), che si tiene Roma. “Dal momento che numerosi pazienti già sottoposti a trattamento per l’HIV hanno sviluppato una resistenza agli antiretrovirali attualmente disponibili, l’identificazione di nuove opzioni di trattamento dalla classe di inibitori dell’integrasi è fondamentale”, ha dichiarato il professor Jean-Michel Molina, MD, PhD, sperimentatore principale, dell’Hôpital Saint Louis di Parigi e dell’università di Parigi 7. “Questi dati suggeriscono che l’elvitegravir può costituire un’opzione efficace per i pazienti e inoltre ha il potenziale di offrire un dosaggio più comodo, una volta al giorno, nell’ambito di una terapia combinata contro l’HIV.” Dopo 48 settimane di trattamento nello Studio 145, il 59% dei pazienti sottoposti a trattamento con elvitegravir potenziato con ritonavir ha ottenuto e mantenuto livelli di HIV RNA (carico virale) inferiori a 50 copie/ml, rispetto al 58% dei pazienti sottoposti a trattamento con raltegravir, sulla base di un algoritmo TLOVR (Time to Loss of Virologic Response, tempo alla perdita della risposta virologica). I tassi di interruzione a causa di eventi avversi e i profili di sicurezza e di resistenza sono risultati comparabili in entrambi i bracci dello studio. “Questi dati costituiscono una componente importante delle documentazioni normative relative all’elvitegravir sia come prodotto a sé stante che nell’ambito del regime mono-compressa quadrupla negli Stati Uniti e in Europa nel 2012”, ha dichiarato Norbert Bischofberger, PhD, Vice Presidente esecutivo, Ricerca e Sviluppo e Responsabile scientifico principale di Gilead Sciences. “Siamo convinti che elvitegravir, cobicistat e regime quadruplo abbiano il potenziale per essere nuovi importanti componenti del trattamento contro l’HIV.” Il regime sperimentale quadruplo mono-compressa a dose fissa di Gilead, attualmente coinvolto in due studi di Fase III, contiene quattro composti Gilead in un’unica compressa: elvitegravir, cobicistat e un agente farmacopotenziatore sperimentale che aumenta i livelli ematici di determinati farmaci anti-HIV; Viread® (tenofovir disoproxil fumarato) e Emtriva® (emtricitabina) . I risultati dello studio di Fase III sono previsti nel terzo trimestre del 2011. Informazioni sullo studio di Fase III su elvitegravir Lo Studio 145 è una sperimentazione clinica di 96 settimane, controllata in attivo, randomizzata (1:1), multicentrica, in doppio cieco, per la valutazione della non inferiorità di elvitegravir potenziato con ritonavir (n=351) rispetto a raltegravir (n=351), ciascuno somministrato insieme a un regime di background in adulti affetti da HIV precedentemente sottoposti a trattamento con HIV RNA (carico virale) superiore o pari a 1000 copie/ml. I pazienti arruolati nella sperimentazione dovevano presentare una resistenza virale documentata e/o almeno sei mesi di trattamento precedente con due o più diverse classi di ARV prima dello screening. I partecipanti alla sperimentazione hanno ricevuto una dose giornaliera di elvitegravir 150 mg o 85 mg o due dosi giornaliere di raltegravir 400 mg. I regimi di background dei pazienti si basavano sui risultati delle analisi della resistenza e includevano un PI potenziato con ritonavir completamente attivo e un secondo agente selezionato dallo sperimentatore che poteva essere un inibitore della transcriptasi inversa nucleosidico o nucleotidico (NRTI), etravirina, maraviroc o enfuvirtide. Il regime di background più comune è stato Viread insieme a darunavir potenziato con ritonavir, somministrato nel 24% dei pazienti. A causa delle interazioni farmacocinetiche note, i pazienti randomizzati nel gruppo elvitegravir il cui PI di background era atazanavir o lopinavir hanno ricevuto una dose di elvitegravir di 85 mg. Al basale, l’HIV RNA medio per la popolazione intent-to-treat (ITT, 702 pazienti) era di 4,26 copie/ml log10 e la conta cellulare CD4 media era di 262 cellule/mm3. Il 26% dei pazienti presentava un HIV RNA superiore a 100.000 copie/ml mentre il 45% dei pazienti presentava una conta cellulare CD4 inferiore o pari a 200 cellule/mm3. La percentuale di pazienti con resistenza al basale a due o più classi ARV era pari al 62%. L’età media della popolazione dello studio era 45 anni; l’82% dei pazienti era di sesso maschile. Dopo 48 settimane di trattamento, il 59% dei pazienti sottoposti a trattamento con elvitegravir rispetto al 58% dei pazienti sottoposti a trattamento con raltegravir aveva ottenuto e mantenuto un carico virale inferiore a 50 copie/ml in base all’algoritmo TLOVR (popolazione ITT; non inferiorità p=0,001; CI 95%, da -6,0% a +8,2%). I pazienti sottoposti a trattamento con elvitegravir hanno sperimentato un aumento medio delle conte cellulari CD4 rispetto al basale alla settimana 48 simile rispetto a quelli sottoposti a trattamento con raltegravir (rispettivamente 138 contro 147 cellule/mm3). Nove pazienti (3%) sottoposti a trattamento con elvitegravir e 15 pazienti (4%) sottoposti a trattamento con raltegravir hanno interrotto il trattamento a causa di eventi avversi. Gli eventi avversi di Grado 2-4 verificatisi in una percentuale dei pazienti pari o superiore al 3% in entrambi i bracci di trattamento sono stati diarrea, infezione delle vie respiratorie superiori, bronchite, mal di schiena, depressione, sinusite, artralgia, nausea e infezione delle vie urinarie. L’incidenza di questi eventi avversi è stata simile in entrambi i bracci di trattamento, a eccezione della diarrea, che si è verificata nel 12% dei pazienti del braccio elvitegravir rispetto al 7% dei pazienti del braccio raltegravir. Le anomalie di laboratorio sul siero di Grado 3 o 4 verificatesi in più di 5 pazienti in entrambi i bracci di trattamento hanno interessato amilasi, bilirubina totale, colesterolo, trigliceridi, iperglicemia, GGT, neutrofili, creatinchinasi, ALT e AST. L’incidenza di tali anomalie di laboratorio è stata simile nei bracci di trattamento con elvitegravir e con raltegravir, a eccezione di GGT (rispettivamente 3% e 6%), ALT (rispettivamente 2% e 5%) e AST (rispettivamente 1% e 5%), che sono risultate superiori nel braccio di trattamento con raltegravir. Anche i tassi di resistenza al farmaco sono risultati analoghi in entrambi i bracci di studio. Nel braccio elvitegravir, 16 dei 60 pazienti che hanno sperimentato insufficienza virologica hanno presentato resistenza all’integrasi, mentre 15 dei 72 pazienti che hanno sperimentato insufficienza virologica nel braccio raltegravir hanno presentato resistenza all’integrasi. Il 10 gennaio 2011 Gilead ha annunciato un emendamento al disegno dello Studio 145, con un’estensione del periodo dello studio randomizzato in cieco a 96 settimane rispetto alle 48 settimane originarie, al fine di ottenere dati sulla sicurezza e l’efficacia più a lungo termine. Sulla base del raggiungimento dell’endpoint di non inferiorità, i pazienti continueranno a ricevere il regime al quale sono stati randomizzati in cieco. Gli endpoint secondari includono diverse misure aggiuntive dell’efficacia, della sicurezza e della tollerabilità dei due regimi di trattamento. Informazioni aggiuntive sullo studio sono disponibili sul sito www.clinicaltrials.gov. Il regime quadruplo, elvitegravir e cobicistat sono prodotti sperimentali e non ne sono ancora state determinate la sicurezza e l’efficacia negli esseri umani. Informazioni su elvitegravir Elvitegravir è un inibitore dell’integrasi dell’HIV. A differenza di altre classi di ARV, gli inibitori dell’integrasi interferiscono con la replicazione dell’HIV bloccando la capacità del virus di integrarsi nel materiale genetico delle cellule umane. L’elvitegravir è stato concesso in licenza a Gilead da Japan Tobacco Inc. (JT) nel marzo del 2005. Nell’ambito dei termini del contratto tra Gilead e JT, Gilead detiene i diritti esclusivi allo sviluppo e alla commercializzazione di elvitegravir a livello globale, ad esclusione del Giappone, dove tali diritti sono detenuti da JT. Informazioni di carattere generale su Gilead Sciences Gilead Sciences è un’impresa biofarmaceutica impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative nei settori ove sussiste necessità di nuove risorse in campo medico. La missione della società consiste nel promuovere l’avanzamento delle cure di pazienti affetti da malattie potenzialmente fatali in tutto il mondo. Gilead, la cui sede generale è ubicata a Foster City, California, opera nel Nord America, in Europa e nella regione Asia Pacifico. Questo comunicato stampa include dichiarazioni di previsione, nel significato contenuto nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995, che sono soggette a rischi, incertezze e altri fattori, incluso il rischio che Gilead non completi gli studi clinici di Fase III su elvitegravir e sul regime quadruplo entro i tempi attualmente previsti. In aggiunta, Gilead potrebbe ottenere da questi studi risultati non favorevoli e potrebbe dover modificare o ritardare tali studi o effettuare sperimentazioni aggiuntive e potrebbe non ottenere le approvazioni dalle autorità normative, e l’approvazione per la commercializzazione per questi prodotti antiretrovirali, se concessa, potrebbe contenere significative limitazioni per l’uso. Di conseguenza, elvitegravir o il regime quadruplo potrebbero non divenire disponibili in commercio. Inoltre Gilead potrebbe prendere la decisione strategica di interrompere lo sviluppo di elvitegravir o del regime quadruplo se, per esempio, dovesse ritenere che la commercializzazione di tali prodotti rispetto ad altre opportunità in cantiere sarebbe difficoltosa. I risultati effettivi potrebbero discostarsi in maniera sostanziale da quelli riportati nelle dichiarazioni di previsione in considerazione di tali rischi, incertezze e altri fattori. Si avvisano i lettori di non fare affidamento su siffatte dichiarazioni di previsione. I suddetti e altri rischi sono descritti in termini particolareggiati nella relazione trimestrale di Gilead contenuta nel Modulo 10-Q riferita al trimestre conclusosi il 31 marzo 2011, che è stata depositata presso l’ente statunitense Securities and Exchange Commission. Tutte le dichiarazioni di previsione sono basate sulle informazioni attualmente possedute da Gilead, e Gilead non si assume alcun obbligo rispetto all’aggiornamento delle suddette dichiarazioni di previsione. Emtriva e Viread sono marchi depositati di Gilead Sciences, Inc. Per ulteriori informazioni sul conto di Gilead Sciences, si prega di visitarne il sito Web all’indirizzo www.gilead.com oppure chiamare il reparto di Gilead Affari pubblici al numero 1-800-GILEAD-5 o 1-650-574-3000. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Gilead Sciences, Inc.Susan Hubbard, 650-522-5715 (Investitori)Erin Rau, 650-522-5635 (Media)