ELEZIONI USA: LIEBERMAN STRIGLIA I DEMOCRATICI

5 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il candidato democratico alla vice presidenza, senatore Joseph Lieberman, ha dichiarato questa mattina che la battaglia per la Casa Bianca non e’ finita e a Washington serra le file del partito, stanco e preoccupato per questa telenoleva elettorale.

“Sin dall’inizio di questa vicenda abbiamo spiegato che a decidere il vincitore di queste elezioni non sara’ nessuno dei candidati – ha detto Lieberman – Cosi’ come non sara’ il governatore o il segretario di Stato della Florida. Come avevamo anticipato, la decisone spetta alla Corte suprema della Florida”.

“Una volta che i voti – sottolineo tutti i voti –
saranno contati, sara’ chiaro che Gore e’ il vincitore diqueste elezioni presidenziali”, ha concluso il numero due di Al Gore.

Il senatore e’ rimasto nella capitale, incontrando numerosi esponenti del partito democratico al Congresso. Ha chiesto senza mezzi termini di non mollare e di non prendere le distanze dalla strenua battaglia intrapresa da Gore, una sfida che a molti comincia a sembrare disperata.

Per legittimare questa corsa contro il tempo nelle aule di tribunale di ogni ordine e grado, era gia’ intervenuto il presidente uscente, Bill Clinton.

“Sono convinto che Gore abbia vinto le elezioni in Florida, cosi’ come ha conquistato il voto popolare in tutto il paese – ha detto Clinton ieri sera – Credo che queste schede debbano essere ricontate il piu’ presto possibile per conoscere la volonta’ popolare.

“Se non lo faremo adesso – ha proseguito il presidente – qualcuno di certo lo fara’ tra sei mesi o un anno e se risultera’ che gli Stati Uniti sono governati da un presidente diverso da quello eletto, saremo considerati come gli autori di una frode e la nostra credibilita’ internazionale crollera’”.

Mentre il team di avvocati guidato da David Boies lima le venti pagine dell’impugnazione che la Corte suprema della Florida dovra’ esaminare.

Il termine per la presentazione degli atti scade oggi pomeriggio alle 3 (ora di New York) e gli osservatori concordano sul fatto che – nonostante il ricorso sia stato classificato come “materia di estrema urgenza e importanza” – difficilmente un’udienza sara’ concessa dai giudici prima di domani.

(ARTICOLO IN FASE DI SCRITTURA E AGGIORNAMENTO)

Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA

e in particolare Elezioni Usa: Gore gioca l’ultima carta.