ELEZIONI USA: LA PAROLA ALLA CORTE SUPREMA

20 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Tutti i riflettori sono puntati sulla Florida: tra poche ore la Corte suprema dello Stato ascoltera’ i legali dei democratici e dei repubblicani per decidere quali voti debbano essere contati per l’elezione del presidente degli Stati Uniti.

L’udienza e’ fissata per le 14 (ora di New York) e gli avvocati, dopo aver presentato ieri le rispettive memorie, stanno mettendo a punto le arringhe.

I grandi network televisivi americani sono pronti a trasmettere l’udienza in diretta, mentre centinaia di corrispondenti sono giunti da tutto il mondo per seguire l’evento.

A Tallahassee, la capitale della Florida, alberghi e motel hanno registrato il tutto esaurito e molti giornalisti e operatori, per non trascorrere la notte all’addiaccio, hanno subaffittato, pagandole a peso d’oro, stanze e posti letto da intraprendenti studenti universitari.

I sette giudici, tutti nominati da governatori democratici, dovranno decidere se le tre contee in cui e’ iniziata la verifica manuale dei voti (Palm Beach, Miami-Dade e Broward) possano continuare la conta a oltranza e soprattutto se il segretario di stato della Florida, la repubblicana Katherine Harris, debba tenere conto del risultato cosi’ ottenuto o possa ignorarlo e procedere alla certificazionbe dei voti e proclamare George W. Bush vincitore.

I collegi legali delle parti avranno a disposizione un’ora ciascuno per esporre le proprie tesi e quindi gli alti giudici si chiuderanno in camera di consiglio per sbrogliare la matassa.

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