ELEZIONI USA: IL MERCATO E IL NUOVO CONGRESSO

9 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Le elezioni americane non hanno ancora determinato chi sara’ il prossimo presidente alla Casa Bianca, ma hanno tecnicamente gia’ deciso che sia la Camera che il Senato saranno, sebbene a malapena, a maggioranza repubblicana.

Al piu’, il Senato verra’ diviso a meta’, ma i democratici dovranno cedere il seggio del senatore Joe Lieberman – candidato alla vicepresidenza – nel caso di vittoria di Al Gore.

Il continuo controllo repubblicano della Camera potrebbe avere importanti risvolti nel caso George W. Bush diventasse presidente, soprattutto per quanto riguarda il suo piano di parziale privatizzazione del social security e di imponente taglio fiscale.

Tutte le proposte del presidente devono infatti passare dal comitato Ways and Means della Camera prima di essere mandate al Congresso e quindi sotto le mani di Bill Archer, presidente del comitato e repubblicano del Texas.

Archer, inoltre, come presidente del Joint Committee in materia di tassazione, continuera’ a premere per l’eliminazione della tassa federale del 3% sulle telecomunicazioni e potenzialmente per una piu’ ampia riforma del fisco.

D’altro canto, pero’, la privatizzazione del social security – che potrebbe favorire societa’ quali Merrill Lynch (MER), e Moragn Stanley Dean Witter (MWD) non verrebbe mai attuata, visto il veto – certo- di Al Gore e la mancanza di voti repubblicani necessari a controbattere il rifiuto.

Al Senato, invece, nonostante la maggioranza repubblicana, si e’ verificata una serie di cambiamenti significativi.

Il Finance Committee, che controlla le riforme sanitarie, la politica riguradante il social security (la pensione sociale)e la riduzione fiscale, ha perso il presidente repubblicano William Roth – fautore della nuova IRA – e nominera’ probabilmente come sostituto il senatore Charles Grassley, un conservatore dell’Iowa che parteggia per gli interessi agricoli del Paese, l’espansione del commercio internazionale e le questioni della sanita’ che cadono sotto il controllo dell’Health Care Financing Administration, l’agenzia federale di Medicare.

Grassley sembra essere il perfetto candidato per societa’ quali Archer Daniels Midland (ADM) e importante alleato al presidente che intende riesaminare il programma sanitario.

Il sottocomitato all’aviazione del Commerce committee ha perso il presidente Slate Gorton che e’ stato strumentale nell’opporre la fusione di UAL (UAL) e US Airways Group (U) e la partecipazione di Northwest Airline (NWAC) in Continental (CAL) e non si sa ancora se il suo successore favorira’ di piu’ il settore.

Infine, la sconfitta del repubblicano John Ashcroft lascia vuota la presidenza al sottocomitato di Consumer Affairs, Foreign Commerce e Tourism del Commerce committee. In questo caso sono in gioco acquisizioni, fusioni e l’interesse della privacy online promossa dalla Fedearl Trade Commission. Societa’ quali DoubleClick (DCLK), ad esempio, devono quindi tenere d’occhio questa posizione.

Tutto sommato, quindi, la vittoria di Bush avvicinerebbe la riforma fiscale e la parziale privatizzazione del social security; la vittoria di Gore manterrebbe lo status quo: un quadro riassicurante per Wall Street.

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