ELEZIONI USA: GORE VUOLE NUOVE ELEZIONI IN FLORIDA

9 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

William Daley, responsabile per la campagna elettorale di Al Gore, chiede che il voto venga ripetuto in quattro contee della Florida dopo migliaia di proteste degli elettori per irregolarita’.

E’ seguito immediatamente l’annuncio che un’audizione da parte degli oirgani federali di giustizia Usa e’ stata convocata per le 14:30 mentre a Palm Beach dimostranti sono scesi in strada per chiedere la riapertura dei seggi.

“Palm Beach e’ un problema che non puo’ essere ignorato dalle corti di giustizia della Florida – ha detto Daley nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio – abbiamo raccolto almeno mille denunce di cittadini che sono convinti di aver votato per Pat Buchanan anziche’ Gore a causa dell’ingannevole allineamento dei candidati sulla scheda elettorale, diverso da quello utilizzato per i prospetti informativi distribuiti agli elettori”.

Lo stesso Buchanan, candidato del partito Riformatore, aveva ammesso in mattinata che i voti di Palm Beach non gli appartenevano e che sicuramente l’intenzione degli elettori era quella di votare Gore.

E’ da notare che una grande percentuale dei residenti di Palm Beach sono membri della comunita’ ebraica e che Buchanan ha sempre sostenuto la teoria revisionista secondo cui l’Olocausto e’ un’esagerazione. Buchanan non aveva neppure fatto campagna elettorale a Palm Beach.

Daley ha chiesto formalmente che le schede nella contea di Palm Beach vengano controllate manualmnete anziche’ fatte passare attraverso le macchine che automaticamente contano i voti.

La richiesta tuttavia, secondo gli osservatori Usa, apre la strada all’impugnazione del risultato elettorale in Florida, qualora un vincitore dovesse essere proclamato dalle autorita’ locali questo pomeriggio.

“Sono i cittadini, non sono i tecnicismi a decidere il presidente degli Stati Uniti d’America – ha detto Daley – e faremo di tutto perche’ la reale volonta’ degli elettori sia rispettata”.

Il reverendo Jesse Jackson, in rappresentanza della comunita’ afro-americana aveva denunciato poco prima l’escusione dal voto di un cittadino di origine haitiana e il caso di altri neri non ammessi, in modo pretestuoso, alle urne.

“Dovranno essere contati tutti i voti di chi non ha potuto votare, a dispetto della legge – ha detto Jackson – e i voti di chi voleva votare Gore e si e’ trovato a sostenere Buchanan”.

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