ELEZIONI USA: GESTORI FONDI OTTIMISTI, MA CAUTI

13 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

I risultati delle elezioni presidenziali non sono ancora noti, ma la situazione di stallo non preoccupa i gestori di fondi che, sebbene cauti, si dichiarano ottimisti.

James Wineland, che gestisce i $9,1 miliardi del fondo Waddell & Reed Advisors Core Investment teme che l’incertezza politica stia danneggiando la fiducia degli investitori nel mercato, ma e’ sicuro che – indipendentemente da chi vincera’ la presidenza – non si verificheranno cambiamenti significativi nel settore farmaceutico e sanitario. Contrariamente alle aspettative che vedono i titoli farmaceutici in posizione favorevole sotto la presidenza Bush, il gestore conta soprattutto sulla stabilita’ degli utili e della crescita e continua a mantenere il 20% del portafoglio investito nelle societa’ della sanita’.

FONDI: LE PERFORMANCE DEI SETTORI

MIGLIORI

PEGGIORI

Sanita’

+57,56%

Titoli asiatici deversificati

-28,16%

Finanziario

+18,24%

Metalli Preziosi

-27,12%

Immobiliare

+16,77%

Mercati emergenti divers.

-25,10%

Risorse naturali

+15,75%

Titoli giapponesi

-24,61%

Titoli sottocosto

+11,53%

Titoli asiatici

-21,66%

Fonte: Morningstar; Elaborazione dati:
Ufficio Studi Wall Street Italia

Don Luskin, che fa parte del team che gestisce i $32 milioni di OpenFund, ha una visione meno rosea dell’incertezza legata alle elezioni americane e della concorrenza che si sta facendo sempre piu’ accesa. Cita cosi’ il calo del Nasdaq dell’ultima settimana a riprova della severita’ della situazione e si ripara dietro un aumento delle posizioni di liquidita’ e la trasformazione di azioni in opzioni.

Anche Mark Fuller del fondo William Blair Small Cap Growth sceglie un aumento della liquidita’. Il livello dei liquidi del fondo da $36 milioni e’ ora al 10% e gli high-tech sono stati diminuiti al 20% dal 35% di fine settembre.

Bill Fries di Thomburg Valuefund non attribuisce il calo dei tecnologici solo alle elezioni, ma sottolinea piuttosto le caduta delle valutazioni delle principali societa’. Il mercato, pero’, offre molte opportunita’ e il fondo ha aggiunto posizioni in Qualcomm (QCOM), America Online (AOL), Intel (INTC) e parecchi titoli small cap delle telecomunicazioni.

D’accordo sulla mancanza di una direzione del mercato piuttosto che di una politica e’ anche Charles Glovsky di UAM DSI Small Cap Value fund che ritiene che la situazione delle elezioni ha semplicemente esacerbato il livello d’incertezza.
“Cio’ che Dell (DELL) ha da dire sulla vendita dei computer e’ piu’ rilevante sul mercato del nome del prossimo presidente” ha commentato il gestore dei $24 milioni del fondo.

FONDI AMERICANI (DAL GENNAIO 2000)

MIGLIORI

PEGGIORI

Schoreder Micro Cap
Inv

+125,55%

Jacob Internet

-63,86%

Evergreen Health
Care B

+117,68%

ProFunds UltraOTC
Inv

-51,27%

Munder Framlington
H.A

+107,58%

ING Internet A

-50,69%

Dresdner RCM Biotech
N

+100,45%

Amerindo Technology
A

-43,78%

Orbitex Health &
Biotech

+92,72%

Monument Internet A

-43,18%

Fonte: Morningstar – Elebarozione dati:
Ufficio Studi di WSItalia

I 10 FONDI AMERICANI PIU’ GRANDI

FONDO

UNA SETTIMANA

DAL GENNAIO 2000

Vanguard 500 Index

-1,94%

-3,74%

Fidelity Magellan

-2,74%

-4,32%

Investment Company
of America

-0,91%

+2,73%

Janus Fund

-4,60%

-3,90%

Washington Mutual
Investors

-0,13%

+5,28%

Fidelity Contrafund

-2,18%

-4,21%

Fidelity Growth
& Income

-1,07%

+1,17%

Amer Cent: AC Ultra
Inv

-2,32%

-10,03%

Growth Fund of
America

-3,59%

+12,49%

Janus Worldwide

-3,37%

-9,59%

Fonte: Morningstar – Elebarozione dati:
Ufficio Studi di WSItalia

Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA