ELEZIONI USA: DEMOCRATICI A GORE, GETTA LA SPUGNA

13 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente del partito democratico, Ed Rendell, ha dichiarato: ”Gore deve agire ora e ammettere la sconfitta”, commentando la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti.

Al Gore e il candidato alla vicepresidenza, senatore Joseph Lieberman, hanno rimandato a domani qualsiasi commento e decisione.

Il decano del collegio legale di Gore, avvocato W. Dexter Douglass, ha detto: ”Sembra proprio che abbiamo perso. Cos’altro possiamo fare? E’ chiaro che non possiamo contare i voti”.

Un altro consigliere del vicepresidente ha osservato tuttavia che un margine di manovra ancora esiste poiche’ la Corte suprema federale ha rimandato la palla alla Corte suprema della Florida.

Nessun commento e’ giunto sinora da David Boies, il principe del foro che aveva convinto i giudici di Talahassee a far contare a mano i voti della discordia e che quindi aveva difeso il provvedimento davanti alla massima istanza federale.

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Elezioni Usa: i giudici della Corte Suprema