ELEZIONI USA: BUSH SI APPELLA A CORTE SUPREMA

22 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, George W. Bush ha deciso di appellarsi alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Bush ha deciso di ricorrere al massimo organo giudiziario Usa dopo che la Corte Suprema della Florida aveva deciso, martedi’ sera, che la conta manuale delle schede in tre contee deve continuare fino alle 17 di domenica e che i risultati devono essere accettati dal Segretario di Stato della Florida Katherine Harris.

Bush aveva affermato in un’intervista a meta’ giornata di essere ”deluso” dalla decisione della Corte Suprema della Florida, sostenendo che in questo caso il potere giuridico avrebbe ”usurpato” il potere legislativo cercando di ”riscrivere le leggi” dello stato della Florida.

Poche ore prima la commissione di scrutinio della contea di Miame-Dade (una delle tre interessate dalla decisione della Corte Suprema della Florida) aveva deciso di interrompere lo spoglio dei voti.

La decisione e’ uno schiaffo al candidato democratico Al Gore, perche’ questa contea ha una forte maggioranza democratica che non avra’ voce attraverso il voto.

Ma c’e’ di piu’.

Con una decisione senza precedenti, Bush ha anche avanzato un’istanza legale di richiesta di conteggio di certificati elettorali in precedenza squalificati in 13 contee della Florida.

I certificati in questione, circa 1.500, riguardano cittadini residenti all’estero, per lo piu’ appartenenti alle forze armate Usa, e probabilmente favorevoli a Bush.

E’ la prima volta che la parte repubblicana avanza una richiesta ufficiale per il riconteggio di certificati elettorali durante la campagna presidenziale 2000.

La decisione dimostra un cambiamento violento di rotta nella strategia repubblicana. Con l’istanza legale Bush mostra di accettare i termini della lotta politica in Florida posti dai democratici.

Si tratta oramai di una lenta guerriglia all’ultimo voto combattutta su tutti i possibili fronti, piuttosto che di una procedura veloce e indolore fondata sui farraginosi meccanismi elettorali dello stato della Florida.

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